In centinaia alla marcia per pace senza le bandiere arcobaleno
Le iniziative dei giovani del Decanato proseguiranno giovedì con un incontro dibattito sull'enciclica Pecem in Terris
Quasi 600 persone per alcuni, certamente più di 400 per altri. Sicuramente la marcia per la pace organizzata dai giovani del Decanato di Tradate è stata un vero successo. Tutto ciò nonostante la "clausola" di non poter utilizzare bandiere di sorta. Non si poteva usare nemmeno il vessillo arcobaleno, per gli organizzatori ormai divenuto «per molti un simbolo politico». Vi erano invece molti striscioni e quello alla guida del corteo riassumeva il concetto dell’iniziativa: «Al rumore della guerra rispondiamo con il silenzio della pace».
Il corteo silenzioso è partito intorno alle 20 di sabato sera dal castello dei Missionari Comboniani di Venegono Inferiore ed è giunto all’oratorio San Luigi di Tradate intorno alle 21 e 30. Al termine della fiaccolata sono stati nominati tutti i paesi del mondo in cui è in corso una guerra. La gente si è poi riversata nella chiesetta dell’oratorio, dove si è svolto un secondo momento di preghiera per la pace. La chiesetta era gremita di gente e la riflessione è andata avanti fino a notte.
«E’ stata una marcia senza alcuna bandiera – spiegano i giovani del Decanato – proprio per essere aperta a tutti e in modo che nessuno potesse contestare la "strumentalizzazione" riguardo alla bandiera multicolore della Pace: non volevamo che una marcia venisse rovinata da inutili polemiche, inutili di fronte al dramma della guerra. Cosa più importante della questione sulle bandiere era la propria presenza fisica nel camminare per le strade delle nostre città per la Pace».
«Come giovani del decanato ci siamo sentiti in dovere di far sentire il nostro dissenso verso l’azione bellica anglo-americana in Iraq, e dire NO a tutti i conflitti nei vari Paesi del Pianeta; proprio per questo alla fine della fiaccolata sono stati nominati tutti gli Stati in guerra e il pensiero andava proprio a tutti quei popoli, uomini, donne, bambini, tutti i civili che stanno soffrendo a causa di una guerra».
Intanto proseguono le iniziative per la pace organizzate dai giovani. Giovedi 3 aprile alle 21 al Cinema-Teatro Nuovo di Abbiate Guazzone si svolgerà una serata di conoscenza, riflessione e confronto dal tema "Pacem in Terris: impegno permanente". Il relatore della serata sarà don Eros Monti, docente del Seminario Arcivescovile di Vengono Inferiore.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
PSG su Dopo le polemiche, è il giorno dell’avvio delle lezioni alla scuola di via Curtatone a Gallarate
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.