Un padre assente, ma con una forte necessità di comunicare
Si è concluso il convegno varesino sulla paternità ed è tempo di bilanci. Un progetto pilota per attivare strategie di comunicazione efficaci
Poca partecipazione maschile, è vero, alla due giorni che si è svolta al De Filippi di Varese e dedicata alla figura e al ruolo del padre oggi, ma sicuramente di alto livello contenutistico e qualitativo. Questo un primo bilancio del convegno sulla paternità organizzato dall’associazione culturale La Miniera di Giove di Malnate e dal Centro Studi Mipa di Brescia.
Nonostante l’elevato livello scientifico del congresso, che ha visto la presenza di relatori come Massimo Agosti, primario di neonatologia all’ospedale Del Ponte di Varese, e Luigi Zoja, psicoterapeuta a livello mondiale, purtroppo, la manifestazione ha riscosso pochi consensi soprattutto tra gli utenti maschili. Forse, come ha detto lo stesso Zoja, l’uomo sta attraversando una forte crisi di identità e ancora non si sente pronto a mettersi in discussione e ad analizzarsi.
Il bilancio comunque da parte degli organizzatori è molto positivo, poiché, quei “pochi ma buoni” partecipanti hanno contribuito attivamente e con entusiasmo sia ai seminari che alla tavola rotonda e hanno fornito ai relatori e ai promotori un riscontro importante.
Il risultato finale, che ha trovato tutti concordi: individuare modalità di comunicazione efficaci per coinvolgere, parlare e confrontarsi con i padri e tutte le persone interessate. Non strategie particolari, dunque, (forse è ancora presto per farne), ma una grande attenzione a come viene considerata e usata, spesso male, a livello comunicativo, la figura del papà. E’ un modo per cominciare a ritrovare un ruolo centrale prima nella famiglia e poi anche nella società.
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E a proposito di comunicazione, indicativo e molto interessante è stata la voglia e il desiderio di conoscenza e di scambio fra le persone, una delle caratteristiche principali di queste due giornate. <
Sicuramente il momento più emozionante è stata la “Tavola rotonda dei Papà”: straordinari i contenuti, le modalità di racconto e la partecipazione dei protagonisti, ma anche le sincere lacrime dei partecipanti. Un momento do condivisione di ricordi e di esperienze vissute molto intensamente da padri che, forse anche per l’intimità venutasi a creare tra i pochi intervenuti, liberi da pregiudizi hanno parlato a ruota libera, per la prima volta, di emozioni personali.
Ma il padre oggi è un padre presente oppure no?
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