Legnano polo scientifico nella ricerca dei nuovi materiali
Domotica e risparmio energetico al centro di un accordo di programma firmato da regione e comune per realizzare un centro di ricerca sull'innovazione
Legnano diventerà un polo di eccellenza mondiale nel campo della ricerca sui nuovi materiali. Nell’area “Tecnocity Alto Milanese”, messa a disposizione dal Comune di Legnano, nascerà un centro tecnologico per prove e ricerche sui nuovi materiali applicati alla domotica e al risparmio energetico. E’ l’obiettivo dell’Accordo di programma che la Regione Lombardia si è impegnata a promuovere con l’approvazione della delibera da parte della Giunta regionale, su iniziativa del Presidente Roberto Formigoni di concerto con l’Assessore all’Artigianato, Nuova economia, Ricerca e Innovazione tecnologica, Giorgio Pozzi. Oltre ai soggetti direttamente coinvolti, il Comune e la società Euroimpresa di Legnano, l’accordo potrà essere sottoscritto anche da università, enti istituzionali e associazioni. E’ di 2.350.000 euro l’impegno finanziario che sarà sostenuto dalla Regione Lombardia, attraverso fondi statali del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) finalizzati alla creazione di distretti per la ricerca e l’innovazione. I laboratori di sperimentazione costituiranno il primo nucleo di un vero e proprio “cluster” nel settore, ovvero di un distretto caratterizzato dalla prossimità fisica e dall’interazione tra centri di ricerca e aziende che applicano le tecnologie e realizzano i prodotti. Nel centro si sperimenteranno nuove tecnologie applicate alla domotica (la scienza che studia la creazione di “edifici intelligenti” integrando dispositivi elettronici, elettrodomestici e sistemi di comunicazione e controllo delle nostre abitazioni), al risparmio energetico e alla minimizzazione delle fonti inquinanti nelle costruzioni. ?L’obiettivo della Regione – spiega Formigoni – è costituire nell’area di Tecnocity una più vasta città della ricerca e dell’innovazione, in connessione diretta con altri centri di eccellenza. Questo “nodo” della rete rappresenterà un motore di sviluppo e di trasferimento tecnologico per le aziende nazionali e lombarde ed in particolare per le piccole e medie imprese della zona di Legnano». Un settore di ricerca, quello dei nuovi materiali, che la Regione Lombardia ha individuato come un promettente campo di studi, di particolare rilevanza per le applicazioni industriali lombarde, con significative ricadute nel medio termine sullo sviluppo economico territoriale e sull’occupazione.
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