Inquinamento, dati preoccupanti. Centralina sotto accusa
I Verdi accusano l'amministrazione di "occultare" i dati. Il consigliere all'ecologia: «Calunnie e menzogne». Settimana prossima la prima riunione dell'osservatorio sull'ambiente
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Ancora polemiche sulla centralina di rilevamento dell’aria di Saronno. Ad attaccare l’amministrazione sono i Verdi della città. Come ogni autunno si presenta il problema inquinamento con i livelli del PM10 che superano la soglia di attenzione in tutto l’alto milanese. La centralina di Saronno, però, dopo i dati della scorsa primavera che hanno attribuito alla città il titolo di “più inquinata della Lombardia”, è stata sottoposta a controlli e a manutenzione, costringendo l’Arpa a non rendere più pubblici questi dati. «A Gallarate, a Busto Arsizio, Meda e Arese il dato è sempre stato tra i 60 e gli 80 mc, mentre la soglia di attenzione è di 50 – spiegano i Verdi -. A Saronno, la stazione di via Marconi, colpevole di essere tecnologicamente più moderna e quindi più precisa, non è più in funzione, in quanto al nostro sindaco Gilli non è più piaciuto il titolo acquisito. Dopo aver tentato di sminuire, prima, e screditare, poi, i dati è riuscito a non farli più pubblicare nemmeno sul sito ufficiale della Regione. Ad oggi non è dato sapere se i dati vengono ancora rilevati, e quindi tenuti nascosti, o non vengono neppure rilevati». Per quanto riguarda le accuse dei Verdi sulla volontà del sindaco di "occultare" i dati, Beneggi spiega che «è meglio che i Verdi si informino meglio prima di sparare a zero. La centralina è di proprietà dell’Arpa, non del sindaco o dell’assessore competente. L’amministrazione comunale non ha alcun potere di veto alla pubblicazione dei dati. Dai Verdi vengono lanciate accuse molto al di là del buon gusto e che di politico hanno ben poco». I dati rilevati nei giorni scorsi dalla centralina di Saronno rispecchiano comunque quelli ottenuti dalle altre centraline dell’altomilanese, quindi al di sopra della soglia di attenzione. «È vero – spiega Beneggi -, ma questi dati si riferiscono a prima della pioggia di ieri che sicuramente ha fatto rientrare i valori nella norma. Comunque settimana prossima inizieranno i lavori dell’osservatorio sull’ambiente: analizzeremo alcune proposte del centrosinistra e vedremo già che provvedimenti prendere. Inevitabilmente l’osservatorio, anche se è un organo comunale, dovrà iniziare a coinvolgere anche altri comuni del comprensorio: bisogna creare una strategia di zona, farlo solo nella nostra città non servirebbe a nulla». |
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