Maroni: «I sindacati facciano proposte»
Il ministro parla di sciopero e pensioni
A metà strada tra Roma e Varese, Roberto Maroni parla di lavoro, pensioni, scontro sociale. Il ministro varesino risponde ai sindacati che hanno indetto lo sciopero generale il 24 ottobre. «La riforma è così graduale e attenta all’impatto sociale che non merita uno sciopero ma una riflessione attorno a un tavolo per verificare come migliorarla, garantendo lo stesso risultato economico. Mi auguro che questa decisione non impedisca al sindacato di formulare una proposta».
Maroni offre disponibilità a trattare, ma rimprovera ai sindacati proprio la mancanza di proposte. E attacca anche l’opposizione. «La sinistra – aggiunge – ha proposto tutto e il contrario di tutto dimostrando così’ di non possedere una visione organica. Noi ce l’abbiamo e l’abbiamo messa in campo».
Maroni insiste sulla proposta lanciata con la riforma delle pensioni e ritiene che indurre la gente a rimanere al lavoro sia la strada giusta da seguire.
Non appare, invece, sorpreso dalla iniziativa di Berlusconi di inviare una lettera agli italiani per spiegare i contenuti della riforma. «E’ una strategia di comunicazione di tutto il governo – spiega – ci coinvolge tutti e di certo non è una cosa improvvisata solo dal presidente del consiglio. Il messaggio in televisione è stato solo primo passo di una serie di iniziative che continueranno».
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