Popoli oppressi e dimenticati: il diritto all’educazione e all’istruzione
Il liceo Curie di Tradate organizza una serie di incontri per analizzare gli effetti dell'incontro_scontro di culture diverse nella storia
Il Liceo Scientifico "Marie Curie", in collaborazione con lo Studio Reti Sociali, Istituto per la Ricerca in Scienze Umane e Sociali di Brescia propone alcuni incontri con esperti italiani e stranieri per offrire contenuti formativi agli insegnanti ma aperti anche al territorio nel quale le scuole sono inserite (famiglie, operatori sociali, giuridici, sanitari e mondo del volontariato).
Il corso aperto a chiunque sia interessato coinvolge discipline quali la storia, la geografia, il diritto, la lingua italiana e le lingue straniere, le religioni, l’arte, l’antropologia e si propone di ripercorrere un aspetto fondamentale della storia moderna e contemporanea: il colonialismo.
Questo capitolo importante della nostra storia recente verrà affrontato in un’ottica assolutamente inedita, cercando di far conoscere ai partecipanti come i nostri incontri con gli altri abbiano determinato e determinino modalità di trasmissione di sapere, contenuti e costruzione di strutture assolutamente sconosciute per i popoli e le culture alle quali anche gli altri appartenevano da millenni.
Lo scontro dei modelli educativi tradizionali con la nostra "modernità" ha generato spesso l’irrigidimento, talora addirittura la sparizione delle prime a favore della seconda, provocando squilibri a volte drammatici all’interno delle loro e delle nostre società.
Dopo una relazione introduttiva sul rapporto tra colonialismo, educazione e istruzione si affronteranno quindi, in un’ottica pluridisciplinare, una o più situazioni concrete che dimostreranno come la storia, la geografia e la lingua di un popolo e di un Paese siano centrali nei processi di apprendimento e di come l’esilio e i movimenti migratori attuali ripropongano, talvolta drammaticamente, aspetti neocoloniali di insegnamento-apprendimento e processi forzati di assimilazione dell’altro.
Saranno inoltre affrontati, con esperti italiani e stranieri, anche aspetti didattico-operativi in relazione all’inserimento di alunni stranieri nei nostri sistemi educativi (e non semplicemente nelle nostre strutture scolastiche); verranno infine presentati progetti di cooperazione pedagogica internazionale, che hanno come perno non soltanto edifici scolastici da costruire, ma incontri e scambi tra persone, saperi ed esperienze di Paesi e di Continenti diversi utili anche per operare meglio nel nostro sistema scolastico italiano.
Negli incontri si tratteranno alcuni aspetti relativi alla colonizzazione belga, francese, italiana e
portoghese in Africa, con un’attualizzazione per quanto riguarda la funzione della pedagogia per alunni in esilio.
I Paesi prioritariamente interessati dagli interventi di questo corso saranno il Burundi, la Guinea Bissau, il Kenya, la Repubblica Democratica del Congo e il Rwanda.
Il corso prevede nove incontri pomeridiani di tre ore ciascuno; si svolgerà tra la fine di novembre e il mese di aprile, secondo il calendario allegato.
La partecipazione è libera e gratuita.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.