Luce compie novant’anni, un settimanale diverso dagli altri
Il giornale della chiesa varesina esce in edicola con un corposo dossier dedicato alla sua storia. Testimone di un gironalismo sobrio e rigoroso
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Lo speciale novantesimo si apre con un messaggio del cardinale Dionigi Tettamanzi. Negli articoli interni si ripercorre invece la storia dalla testata, uscita per la prima volta, in ottocento copie, il 6 gennaio 1914, con un editoriale di don Carlo Rudoni che iniziava indicando la volontà del giornale di "illuminare le menti e rischiarare le coscienze". In sostanza, Luce è rimato fedele negli anni questa missione; ha rappresentato il punto di vista cattolico ed ha dato spazio al dialogo tra le varie componenti della chiesa, aprendosi sempre di più alla complessità della società. Da Don Carlo Sonzini, primo direttore, fino Saverio Clementi, attuale direttore, la storia del giornale viene raccontata attraverso lo sguardo di alcuni suoi prestigiosi collaboratori. E sul suo futuro si interroga proprio Saverio Clementi, raccogliendo un invito del cardinale Tettamanzi a guardare la |
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Una storia importante. Così il settimanale cattolico Luce ha deciso di intitolare il dossier, in edicola oggi, che celebra i novant’anni della testata. Testimone di un secolo di storia varesina, Luce si caratterizza oggi come un settimanale mai scontato, attento alla riflessione interna alla chiesa e alla realtà della nostra provincia e dell’alto milanese. Certamente una voce di qualità, sostenuta da una redazione che ha scelto di puntare sull’approfondimento, marcando una netta distanza dai toni urlati della stampa più becera.
nuovo, "a non accontentarsi di vivere come abbiamo sempre fatto".





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