«Noi luinesi siamo stati salvati dalla Prealpina Latte»

I fornitori della Carnini-Parmalat cambiano bandiera

Dalla Carnini-Parmalat alla Prealpina Latte. È quanto hanno scelto alcune aziende agricole locali che hanno scelto di fornire il loro latte alla nota società locale per diversi motivi: chi per non correre il rischio di chiudere, chi, più semplicemente, perché il loro latte rimanesse sul territorio. In questa maniera la Prealpina Latte si rafforza sempre più dopo aver fatto la coraggiosa scelta, sette anni fa, di dire "no" all’incorporamento da parte della Parmalat. Di fatto oggi la società, che compie 60 anni, produce il latte più venduto in provincia di Varese e vende anche nel Verbano, a Novara e a Milano. 
Inoltre, nelle ultime settimane alcune aziende agricole dell’alto varesotto si sono rivolte alla Prealpina Latte, mandando una disdetta a Carnini-Parmalat. «Abbiamo mandato la disdetta per avere una maggiore sicurezza – spiega Leontina Gandini dell’omonima azienda agricola di Luino, presente sul territorio da oltre vent’anni con una decina di vacche -. Ci sono giunte voci di alcune aziende della Valtellina dove non passavano più a ritirare il latte. Abbiamo temuto per il nostro futuro e ci siamo rivolti a Prealpina Latte».

«Noi abbiamo deciso di cambiare semplicemente per non essere più un numero – spiega Ernesto Rampa, titolare di un’azienda agricola di Mesenzana da 50 vacche, presente sul territorio da oltre 80 anni -. Con Carnini-Parmalat non abbiamo mai avuto problemi in 15 anni, ma con una grossa società si perde il valore del prodotto della piccola azienda agricola, si è soltanto dei numeri. Con questa scelta pensiamo si possa dare maggior valore alla nostra azienda e a un prodotto di qualità. Inoltre, prima, il nostro latte andava delle parti di Sondrio, adesso rimarrà nel varesotto. Insomma abbiamo voluto fare una scelta per il territorio».

«Siamo in contatto con diverse aziende agricole che stanno compiendo questo passo, stiamo solo aspettando le verifiche che il loro latte rispetti i parametri di alta qualità – spiega il vicepresidente della Prealpina Latte, Claudio Vallini -. Si tratta di una zona che, fino ad oggi, era decisamente in mano alla Parmalat. Adesso ne andiamo alla conquista, speriamo con l’aiuto dei consumatori e dei commercianti. Sicuramente un ringraziamento particolare va alla Comunità Montana delle valli del Luinese che crede in questo progetto di sostegno del territorio e che contribuirà sulle spese di raccolta del latte. Con questa operazione si premia il latte di qualità e il lavoro presente sul territorio».

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Pubblicato il 03 Febbraio 2004
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