Martina: «Ai Comuni la gestione dell’edilizia popolare»
Giovanni Martina, consigliere regionale di Rifondazione Comunista, critica la carenza di una politica della casa da parte della giunta Formigoni
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«Secondo calcoli del SUNIA, il sindacato inquilini, in Italia ci sono 500.000 famiglie il cui reddito non arriva ai 25 milioni di vecchie lire e che ne spendono il 35% per l’affitto. Un altro milione di famiglie di affittuari vive con redditi tra i 25 e i 50 milioni di vecchie lire e spende per l’affitto una percentuale di poco inferiore dei propri introiti». Giovanni Martina, consigliere regionale di Rifondazione Comunista, rincara la dose sulla questione alloggi. C’è dunque un importante bisogno di case a canone sociale, continua Martina: «Servono un milione di abitazioni, e la Lombardia fa la parte del leone. Se oggi tanti giovani restano a vivere con i genitori non è solo per "mammismo", ma per la precarietà del reddito e i costi insostenibili dell’abitare. A fine giugno è scaduta la proroga agli sfratti, e la Regione non l’ha rinnovata: oggi ci sono 32.000 sfratti esecutivi in Lombardia, vuol dire almeno centomila persone in mezzo ad una strada. L’80% di questi sfratti è per morosità: la gente non paga gli affitti, per il semplice fatto che non arriva alla fine del mese». Dure le critiche rivolte dall’esponente comunista alla giunta regionale. «Il Pirellone non affronta il problema. Nel 2000 Formigoni aveva addirittura annunciato la trasformazione delle ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, ndr) in SpA, ossia una vera e propria privatizzazione: per fortuna quel progetto si arenò in Consiglio regionale. Ad ogni modo è in corso la riforma delle ALER voluta dal centrodestra che, tanto per cominciare, ha portato il numero dei consiglieri di ogni ALER da cinque a sette, strappandone il controllo ai Comuni: questo è centralismo». Ed ecco le proposte di Rifondazione Comunista a livello regionale. «La Regione deve creare un fondo per la costruzione di case popolari. Circa le ALER, non la regione ma i comuni devono devono occuparsene, e il Pirellone deve accompagnare questo trasferimento di competenze con fondi adeguati alle necessità locali. In Italia ci sono 5 alloggi pubblici ogni 100 famiglie: la media europea è di 16. In Svizzera, Paese non certo povero, ce ne sono addirittura 24». |
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