La “Stra’ di Caver” diventa grande
Anche Veronafiere riconosce l'interesse naturalistico della prima ippovia della provincia di Varese
La prima ippovia della provincia di Varese ha ottenuto il riconoscimento di Veronafiere che ne ha certificato la qualità. La "Stra’ di caver" (via delle capre), un percorso che segue il confine italo-svizzero lungo ben 140 chilometri, è entrata a tutti gli effetti tra gli itinerari consigliabili per gli amanti delle passeggiate a cavallo e non solo.
A riconoscerne la validità è stata l’Ente nazionale delle guide equestri ambientali che ha, tra l’altro, formato le prime dieci guide equestri che hanno ottenuto il brevetto proprio ieri. Il percorso si snoda tra lago e montagna attraverso sentieri tracciati dagli allevatori di capre nel secolo scorso, impervi sentieri percorsi tutt’oggi e che uniscono le varie cascine dove si produce l’ormai famosa formaggella del luinese e svariati altri prodotti genuini, come il miele. Vedute straordinarie si alternano alla fitta boscaglia e fanno riscoprire agli amanti del trekking a cavallo stupendi angoli incontaminati perchè dimenticati.
Il riconoscimento di Veronafiere, che ha dedicato una quattro giorni al cavallo con una fiera di settore che si è conclusa domenica scorsa, è giunto a pochi mesi dall’iniziativa di Comunità Montana Valli del Luinese e Provincia di creare un gruppo di escursione che ha ritracciato, in occasione del Mipam di settembre, il percorso che collega vari agriturismi e piccole fattorie altrimenti non raggiungibli se non a piedi. Il tempo necessario a percorre tutto il tracciato godendo delle particolarità e delle bellezze che la natura offre serve una settimana. Soddisfazione è stata espressa da Silvio Fiorini presidente della comunità montana delle Valli del Luinese, che ha patrocinato la realizzazione di Stra’ di caver all’interno del progetto Interreg III.
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