Assunzioni in Comune e beneficenza scaldano il dibattito in Consiglio
Approvata anche la futura creazione di un gattile; aspro scontro finale tra Porfidio e Berteotti
Il Consiglio comunale di ieri sera a Busto Arsizio, per una volta, è riuscito ad affrontare un discreto numero di punti all’ordine del giorno.
In avvio, mentre fuori nevicava ancora, ci si è accorti che pioveva dentro la Sala consiliare di Palazzo Gilardoni. «È un Comune che fa acqua» ha commentato sarcastico Berteotti (Margherita); e, quasi a riprova del carattere di centrodestra dell’amministrazione, a vedersi piovere in testa erano i consiglieri di Rifondazione Comunista.
Alle comunicazioni del Presidente Speroni hanno fatto seguito quelle del Sindaco Rosa, che ha ripercorso i numerosi impegni di spesa assunti dalla sua giunta nell’ultimo mese (tra cui ben 700.000 euro per il rifacimento della copertura della sala consiliare…). Rosa ha annunciato la firma della convenzione con Anas per la realizzazione delle passerelle ciclopedonali sullo svincolo dei Cinque Ponti e la prossima consegna delle osservazioni di Busto sul Piano provinciale Rifiuti. Sabato 15 il Sindaco ha inoltre ricevuto una delegazione di pendolari che gli hanno consegnato le firme raccolte contro il parcheggio a pagamento presso le Ferrovie Nord.
In apertura di dibattito, Porfidio (La Voce della Città) ha richiamato l’attenzione sull’impiego a suo dire insufficiente delle pattuglie della Polizia Locale per prevenire i crimini (rapine) e i vandalismi (graffiti). Pellegatta (AN) ha annunciato invece che da Roma sono stati ottenuti 950.000 euro annui di finanziamento per il triennio 2005-2007 in vista della realizzazione del sottopasso di Sant’Anna, in modo da realizzare il sospirato collegamento tra il quartiere e la zona del Sempione. Si sono quindi avute schermaglie sui temi della Commissione Famiglia e del parcheggio delle Nord, su cui Corrado (Rifondazione) e Berteotti hano criticato l’amministrazione. Il consigliere Crespi (Forza Italia), di cui Corrado chiedeva le dimissioni da presidente della Commissione Famiglia, ha chiarito che i fondi necessari alle attività previste saranno reperiti tramite variazioni di bilancio durante l’anno.
Una scena che sarebbe stata divertente se non fosse desolante si è avuta quando Ovidio Di Paolo (Progressisti) ha ritirato una sua interrogazione… per sapere cosa il Comune intendeva fare per combattere il caldo estivo e tutelare la salute degli anziani. L’interrogazione era stata presentata nel giugno scorso, e l’episodio è sintomatico dei tempi "geologici" del Consiglio comunale bustocco.
La successiva proposta, presentata da Rifondazione Comunista, riguardava i gatti randagi, per i quali si chiedeva l’impegno della ASL per le sterilizzazioni, un gattile ed una sede per l’associazione di volontarie AmiciMici. Un emendamento a questa risoluzione è stato approvato con l’isolato voto contrario del consigliere Grandi (Progressisti): vi si invita l’amministrazione a provvedere alla creazione di un gattile gestito in proprio dalle associazioni che si occupano dei felini.
Una vera discussione si è avuta invece in tema di personale comunale e assunzioni. L’opposizione, con Lofano (Rifondazione) e Ruggiero (Progressisti), e Audio Porfidio hanno attaccato l’amministrazione sugli straordinari dei dipendenti comunali e le mancate assunzioni per concorso – che pure la Finanziaria, nonostante i tagli, consentirebbe. L’assessore Castiglioni ha citato il piano assunzioni comunale, condiviso anche dalle rappresentanze sindacali, ma Lofano ha insistito: «Non ho sentito parlare di concorsi per le assunzioni ma solo di mobilità tra i diversi Comuni della zona. E gli straordinari sono pagati come tali anche quando si chiamano in altro modo? È evidente che siamo sotto organico». «Da 800 a 450 dipendenti comunali in dieci anni, con esternalizzazioni selvagge e consulenze costose: ecco la vostra politica» ha rincarato Di Paolo. Castiglioni ha chiarito che gli straordinari sono regolarmente pagati e che si ricorre alla mobilità in quanto solo il 48% dei posti lasciati dai pensionati possono essere coperti tramite concorsi. La risoluzione presentata dai partiti d’opposizione, che chiedeva un piano di assunzioni per il Comune, è stata quindi bocciata dalla maggioranza.
Infine si è scatenato un dibattito piuttosto astioso sulla proposta della Margherita di destinare 80.000 euro, prelevati dal fondo per il funzionamento del Consiglio comunale, alle popolazioni del Sud-est asiatico colpite dal maremoto. La proposta è stata affossata dal fuoco incrociato del presidente del Consiglio comunale Speroni («Manca la copertura finanziaria, a meno che non ci autotassiamo del gettone di presenza»), della maggioranza e del comunista Lofano, che ha ricordato come vicende altrettanto gravi accadano quotidianamente in Africa, dove egli è appena stato, nell’indifferenza generale. Berteotti e Mariani hanno attaccato l’amministrazione, a loro dire pronta ad aprire gattili e a parlare di radici cristiane ma non a fare della solidarietà, ottenendo solo di essere accusati di «demagogia» dal Sindaco Rosa. Il Sindaco, dopo aver lodato l’operato dei volontari bustocchi in Sri Lanka, ha affermato che le radici cristiane non hanno a che fare con l’argomento in discussione. Rosa ha dichiarato di sentirsi più a suo agio discutendo di radici cristiane che non di coppie di fatto, omosessuali e graffitari. L’ultima frecciata alla Margherita è venuta da Porfidio: «Milano e Roma hanno forse sborsato un euro?». In seguito a quest’ultima osservazione (errata, la sola Milano ha versato ben 100mila euro), in chiusura di seduta il vulcanico consigliere del gruppo "La Voce della Città", da tempo oggetto degli strali della Margherita, ha litigato ferocemente con Berteotti. Resta tuttavia l’impressione che se la proposta di destinare dei fondi comunali all’emergenza maremoto fosse venuta dai banchi della maggioranza sarebbe passata tranquillamente.
Quale osservazione finale va notato l’alto numero di punti all’ordine del giorno rinviati in commissione. Risoluzioni presentate fino a nove mesi fa perdono spesso di significato nel momento in cui vengono esaminate dal Consiglio, o vengono nel frattempo poste all’attenzione delle competenti commissioni. In proposito, il presidente Speroni ha chiesto che le commissioni lavorino a pieno ritmo, per evitare un inutile accumularsi di punti arretrati da discutere.
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