L’Italia del rugby fa festa a Varese
La Nazionale under 18 batte 15-3 i parietà irlandesi, in uno stadio con una buona cornice di pubblico.
Davanti ad un miglialio di vivaci spettatori, l’Italia batte l’Irlanda 15-3, nell’incontro amichevole riservato alla categoria under 18. Una bella prova da parte degli azzurrini e da parte del pubblico varesino, accorso al "Franco Ossola" numeroso e caloroso.
Il XV azzurro ha avuto in mano l’inerzia del gioco per lunghi tratti della partita, andando due volte in meta. Ha destato particolare stupore la prova degli avanti, che hanno ampiamente vinto il confronto diretto con i pariruolo avversari. Sempre presenti nei placcaggi e nei raggruppamenti, pericolosi quando partivano in velocità, gli uomini di mischia azzurri hanno giocato una partita straordinaria per intensità e qualità. Ma è stata tutta la squadra a disputare un gran match, vincendo e convincendo. Non a caso il pubblico ha molto apprezzato alcune azioni alla mano dei trequarti italiani, tecnici e veloci non meno dei maestri irlandesi.
L’Italia si è mostrata aggressiva fin dai primi minuti, capitalizzando
l’enorme pressione esercitata con un calcio di punizione di Tebaldi: 3-0 per gli azzurri dopo pochi minuti. Tuttavia l’Irlanda reagisce bene, rendendosi pericolosa in particolare con il terza centro Sean O’Brien, devastante con le sue accelerazioni. La difesa italiana però regge e la pressione irlandese produce soltanto un drop dell’apertura Michael Skelton, che porta il punteggio sul 3-3.
La partita è molto bella, entrambe le squadre mostrano un ampio repertorio di giocate. Tuttavia la citata supremazia italiana nel pacchetto degli avanti alla fine fa la differenza, e con un micidiale carrettino formatosi dopo una touche gli azzurri mandano in meta il terza linea Davide Duca. Dal Corso sbaglia la trasformazione ed il primo tempo si chiude sull’8-3 per l’Italia.
Ad inizio ripresa è ancora la mischia azzurra a farla da padrona, e dopo pochi minuti l’Italia segna un’altra meta in spinta: questa volta è il tallonatore Gatto a schiacciare l’ovale oltre la linea bianca. Stavolta il calcio di trasformazione centra i pali ed il punteggio si fissa su quel 15-3, che sarà poi il risultato finale.
Di fatti nonostante la pressione irlandese schiacci gli azzurri nella propria metacampo per buona parte del secondo tempo, i verdi non riescono a capitalizzare le occasioni create. Arrivati più volte a pochi metri dalla linea di meta, i giovani irlandesi pasticciano e non riesono a superare la linea Maginot allestita dall’Italia.
Italia che porta così a casa un successo storico (nella foto, i feteggiamenti a fine partita), inequivocabile segnale di un movimento che dopo un periodo di riflusso adesso sta crescendo a passi da gigante. Nella speranza che un giorno anche la Nazionale maggiore regali le stesse emozioni.
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