Magnano, cauto ottimismo: «Si è visto il nostro gioco»
Dopo la vittoria con Biella il coach ritrova il sorriso. Ramagli: «Un po'deluso, ma Varese ha meritato»
Varese torna a vincere e Ruben Magnano si mostra soddisfatto:«Non abbiamo giocato sempre bene, ma abbiamo messo in campo un grande cuore. Sotto il profilo tecnico, quando abbiamo cercato determinate giocate le abbiamo trovate, significa che i meccanismi di gioco cominciano a funzionare». Secondo Magnano, fedele alla sua filosofia, la vittoria è stata costruita in difesa, dove ancora una volta si è rivelata vincente la scelta di piazzare Digbeu sulla fonte del gioco avversario, Cookie Belcher. «Tra infortuni e uomini fuori forma il nostro potenziale offensivo è limitato, quindi dobbiamo puntare su un quintetto che dia maggiori garanzie in difesa». Spazio dunque a De Pol, a Washington ed a Bolzonella. Quest’ultimo autore di una grande prestazione, ha guidato con autorevolezza la squadra nei momenti decisivi. Un’ulteriore prova di maturità, che ieri sera gli ha fruttato persino i sinceri complimenti del coach avversario, Alessandro Ramagli.
Ruben Magnano spende qualche parola anche sulla prestazione di Sani Becirovic e Kimani Ffriend (foto in alto, nel pre-partita), per diversi motivi due dei giocatori sotto maggiore osservazione ieri sera: «Sani ha un problema al piede che non gli permette di correre, si allena pochissimo e la sua forma ne risente. Ffriend è appena arrivato, ha grandi potenzialità ma deve inserirsi nei meccanismi di squadra. Ha bisogno di tempo per ambientarsi e conoscere il campionato italiano».
Dall’altra parte invece Biella rimugina sui suoi errori, colpevole di aver lasciato scappar via la Casti Group negli ultimi minuti dopo aver giocato punto a punto tutta la partita. L’allenatore dei piemontesi, Alessandro Ramagli (foto), spiega la sconfitta come un fatto di mentalità ed intensità agonistica: «Varese ha messo in campo maggiore energia. Quando perdi tutte le palle vaganti e le tue guardie non prendono rimbalzi vuol dire che hai meno reattività, meno voglia di giocare. La Casti Group ha meritato la vittoria perché è stata determinata ed aggressiva per quaranta minuti, noi solo a tratti e infatti siamo andati sotto nel momento decisivo». Sull’analisi tecnica della partita, Ramagli concorda con Magnano: «La scelta di mettere Digbeu in marcatura su Belcher ci ha limitato le fonti di gioco, mentre Varese invece è sempre riuscita a trovare l’uomo giusto in attacco, grazie ad un ottima regia di Bolzonella».
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