Sacconago nuovo polo sportivo della città
Sarà terminato entro giugno lo stadio di atletica. Rosa:«Busto è la città dello sport»
Cerimonia in grande stile per la posa della prima pietra dello stadio per l’atletica di Sacconago. Immersa nel sole, la campagna che circonda la Chiesa della Madonna in Campagna, ha regalato una giornata stupenda per la benedizione di quella che il sindaco Rosa definisce «uno dei fiori all’occhiello di Busto».
Presente l’Amministrazione praticamente al completo, l’assessore regionale alla Sicurezza e alla Protezione Civile Massimo Buscemi, Monsignor Livetti e il parrocco di Sacconago Don Luigi Caimi, con il coadiutore Don Alessandro.
L’opera, che costerà in totale 1 milione e 200 mila euro, dovrebbe essere terminata a fine giugno 2005 e sorgerà proprio all’imbocco della stradina che collega il paese con la chiesetta, in prossimità della zona industriale. Il complesso sportivo sarà costituito da una pista a otto corsie di 400 metri e da una tribuna a nove gradoni, che potrà ospitare fino mille spettatori.
«Questa pista è solo l’ultimo esempio di quella che è la mia politica: fare di Busto la città dello sport – esordisce Rosa –. In questi anni abbiamo pensato allo sport a tutti il livelli, realizzando grandi opere come la copertura della Piscina Manara, ma anche costruendo o ristrutturando le palestre di varie scuole. Credo che l’attività sportiva sia necessaria per migliorare la qualità della vita».
Dello stesso tono le dichiarazioni del presidente della S.S.B.(Società Sportive Busto), Roberto Paolon e di Buscemi, che ha promesso «un impegno concreto della Regione nel campo delle strutture sportive anche per la prossima legislatura. Lo sport garantisce più sicurezza e benessere e speriamo di poter collaborare in futuro con altre Amministrazioni come abbiamo fatto con Busto».
La cerimonia si è conclusa con la firma di una pergamena che è stata inserita in una capsula e sepolta in una buca in corrispondenza del punto in cui sorgerà la partenza della pista per i cento metri.
Monsignor Livetti e Don Luigi hanno benedetto insieme la cerimonia. Molto sentite le parole del parroco, che nella zona della Madonna in Campagna ha restaurato la chiesa e inaugurato proprio quest’ anno i lavori per il nuovo oratorio: «Lo sport deve essere per tutti, ma è importante pensare sia a chi parte cento metri avanti e ha bisogno di strutture agonistiche come questa, sia a chi parte invece cento metri indietro e non va lasciato solo».
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