Gandolfi lascia la Cit. Le banche dicono sì al salvataggio
Il piano di risanamento richiederà almeno 100 milioni di euro. Dimissionario l'intero cda. Ora entra in scena Benito Benedini
Le banche dicono sì al salvataggio della Cit, salvataggio che richiederà almeno 100 milioni di euro. Il piano di ristrutturazione e di rilancio della società, elaborato dagli advisors Bain & C. e Livolsi&Partners, è stato presentato dal Comitato di garanzia, dal collegio sindacale e dagli advisor stessi alle banche, rappresentanti la massima parte dell’indebitamento finanziario-bancario del Gruppo Cit, raccogliendone l’apprezzamento e manifestando la disponibilità a proseguire nell’opera di salvataggio dell’azienda.
A questa notizia si aggiunge l’addio di Gianvittorio Gandolfi (foto) e le dimissioni del consiglio di amministrazione del gruppo. I dimissionari sono: Giuseppe Vimercati, Gerolamo Bernareggi, Alfredo Serica e Arcangelo Taddeo. Rimangono, invece, nel Comitato di garanzia, l’organo costituito all’interno del consiglio, l’avvocato Giulio Macrì e Stefano Coen. Le dimissioni dell’intero cda, secondo quanto recita una nota dell’azienda, hanno lo scopo di favorire il ristabilimento di un clima di serena evoluzione della situazione aziendale e di ricreare positivi presupposti alla annunziata prossima entrata del nuovo socio e del nuovo management. Infine, di evitare che i fatti possano essere strumentalmente utilizzati da chi non avesse interesse al salvataggio di una azienda storica del turismo con i suoi ca. 2400 posti di lavoro diretti, nonché impegnata in un piano di sviluppo nel Mezzogiorno le cui potenzialità, certificate nell’ambito del Piano, comportano una ricettività strutturata completa (strutture esistenti e nuove), costituita da 15.000 posti letto, in grado di generare, nel Sud del Paese, 6.000 nuovi occupati diretti, 23.000 occupati nell’indotto, 8.000 occupati in fase di cantiere».
La rinuncia di Gandolfi, che aveva acquistato il gruppo dalle Ferrovie dello Stato nel 1997 nella manovra di privatizzazione, apre dunque una nuova fase. Ora la palla passa al nuovo socio Cit , l’imprenditore Benito Benedini, ex presidente di Assolombarda. Tra i prossimi passi ci sarà la convocazione dei soci per la nomina del nuovo cda e per l’aumento di capitale.
I dipendenti , che non ricevono stipendio da circa quattro mesi, rimangono in attesa di una soluzione positiva della vicenda.
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