Varese città di inventori
La città giardino è al secondo posto nelle classfiche regionali, dopo Milano, per la registrazione di brevetti europei. Trentaquattro fino ad oggi le richieste delle aziende che spaziano in tutti i settori
Si scrive brevetto ma si legge innovazione, competitività, fantasia. Una delle doti che la Provincia di Varese ha saputo meglio sfruttare negli ultimi anni risulta proprio essere quella di produrre invenzioni. Un’attività importante che ha spinto la Camera di Commercio varesina, ente preposto alla ricezione delle domande di registrazione dei brevetti, a erogare 100 mila euro per abbattere i costi sostenuti nelle procedure relative alle domande di brevettazione.
Per numero di brevetti presentati all’Epo (European patent office) la provincia di Varese, con un indice di 184,6 ogni milione di abitanti, si colloca al secondo posto in Lombardia, a brevissima distanza da Milano (186,1). L’indice varesino, poi, è decisamente superiore a quello generale lombardo (145).
E anche per quanto riguarda le richieste a livello nazionale, diversi sono i risultati raggiunti quest’anno. «Dall’inizio dell’anno sono state già 34 le domande di registrazione di brevetti che ci sono pervenute – spiegano dall’Ufficio Brevetti della camera di Commercio».
I settori in cui i varesini risultano essere più “creativi” sono l’informatica, con 7 domande, quelli energetico ed elettrico, rispettivamente 5 e 6. Seguono la chimica, con 4 richieste a pari merito con la meccanica. Fanalino di coda il tessile, che assieme all’idraulica e ai trasporti ha una richiesta di brevetto.
I tempi, dalla presentazione della domanda, sono lunghi. «Dopo la richiesta fatta alla camera di Commercio – concludono dall’Ufficio brevetti – occorre spedire la documentazione a Roma, all’Ibm, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Una volta valutata da una commissione tecnica, viene spedito l’attestato di registrazione che successivamente arriva all’azienda o al soggetto che ha fatto richiesta».
Per stimolare e accrescere la propensione delle imprese a presentare domande per l’ottenimento del brevetto europeo o di altri brevetti internazionali, la Giunta della Camera di Commercio ha stanziato complessivamente 100mila euro. Risorse destinati a contributi per abbattere i costi sostenuti nelle procedure relative alle domande di brevettazione.
In particolare, le imprese varesine potranno usufruire di un contributo pari al 50% delle spese sostenute (Iva esclusa) fino a un massimo di 6.000 euro. Il costo minimo dell’intervento dovrà essere di 1.000 euro. A ciascuna impresa inoltre è consentita la presentazione di non più di due domande su spese sostenute a partire dal prossimo 1° giugno.
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