Antenne, Rosa: “Chiarezza sull’applicazione del regolamento”
L'amministrazione riesamina la situazione e promette un piano d'area, vincoli urbanistici e trattative con i gestori di telefonia
“E’ necessaria maggiore chiarezza su come sono state applicate le procedure previste dal regolamento, che mi risulta consideri zone protette appunto quelle dove sorgono asili nido e scuole: nel corso del consiglio comunale dell’11 maggio 2004 mi sono assunto l’impegno di vigilare sugli esiti dell’applicazione del regolamento e questa nuova installazione mi dà modo di continuare a farlo. Se sarà necessario introdurre dei correttivi al regolamento, lo faremo con un unico criterio, quello della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente” ha osservato il Sindaco. L’art. 3 del regolamento vieta l’installazione di impianti per le telecomunicazioni e la radiotelevisione in corrispondenza di asili, edifici scolastici nonché strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, carceri, oratori, parco giochi, orfanotrofi e strutture similari, e relative pertinenze, che ospitino soggetti minorenni. Tale prescrizione è da ritenersi soddisfatta quando gli impianti siano installati in punti che non ricadano entro il perimetro degli edifici e strutture di cui sopra e delle loro pertinenze e con potenza totale a 300 Watt; in pratica è sufficiente che non vi siano installati sopra o all’interno. In realtà le antenne esistenti in città quasi mai raggiungono tali valori emissione; la maggior parte lavora a bassa potenza, 7 o 12 W, mentre quella installata al rione Frati emette esattamente 296 Watt.
Questo il percorso stabilito l termine della conferenza dei servizi: verrà redatto il piano delle aree così come previsto sia dalla legge regionale che dal regolamento (e come da tempo richiesto da una parte del centrosinistra) con la definizione di una sua normativa applicativa. Per superare le eventuali contestazioni delle compagnie telefoniche, si potrebbero introdurre dei vincoli sul piano urbanistico, la cui competenza è esclusivamente del Comune.
Nel frattempo le situazioni che hanno suscitato notevoli preoccupazioni fra i cittadini potranno (si spera) essere affrontate con un gentlemen’s agreement con le società di telefonia.
“Il dialogo con i gestori sarà fondamentale anche per la stesura del piano delle aree – ha concluso il Sindaco – cercheremo di capire quale sia il reale fabbisogno di “copertura” del territorio cittadino e di renderlo compatibile con le esigenze di tutela della salute”. Meglio tardi che mai.
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