“Fondazione, progetto imperfetto”
Precisazione sul futuro dell'Ospedale del vicepresidente della Commissione consiliare per la Fondazione Angelo Arnaboldi
"Non è vero che siamo favorevoli al progetto per la Fondazione elaborato dalla Giunta, anzi, il nostro parere sulla bozza di convenzione resta negativa". La precisazione viene da Angelo Arnaboldi, consigliere comunale del centro sinistra e vice-presidente della Commissione consiliare per la Fondazione che spiega: "Rispetto alla convenzione presentata l’altra sera dal sindaco Gilli, su una cosa sola siamo d’accordo, anche perché l’avevamo proposta noi: ovvero che i 100mila euro che verranno dati dal Comune non vadano a copertura del deficit, ma siano un contributo straordinario per lo sviluppo dell’ospedale". Per il resto l’elenco dei punti critici sottolineati da Arnaboldi è lungo: "Manca un progetto di piano sanitario regionale che inquadri il tipo di presidio ospedaliero che possa rispondere realmente alle esigenze di Saronno e del suo territorio – spiega l’esponente di "Uniti per Saronno" – Chiediamo un piano che preveda un potenziamento in termini di risorse economiche, strutture e personale, che faccia riguadagnare il terreno perso in questi dieci anni in cui l’ospedale è stato costantemente depotenziato. Per noi la Fondazione ha senso solo se è in grado di portare da subito un miglioramento tangibile per i cittadini, mentre per il centro-destra l’importante sembra siacambiare la "scatola": facciamo la Fondazione, dicono, poi si vedrà".
Molte le urgenze da affrontare subito per migliorare i servizi ai cittadini, secondo il centro-sinistra: "Già oggi si potrebbe arrivare ad un netto miglioramento dei tempi per quanto riguarda le liste d’attesa – dice Arnaboldi – modificando gli orari degli ambulatori, potenziando il personale, ed evitando di dirottare risorse importanti verso la sanità privata". Altro capitolo riguarda il Pronto soccorso: "Vanno ultimati i lavori – continua l’esponente di centro-sinistra – mentre si continua a prorogarne la data di conclusione; e quando sarà finita la struttura si dovrà gestirla al meglio, con ulteriore personale. Anche su questo vorremmo vedere un progetto che ancora non c’è. In poche parole, occorre che la Fondazione, se si farà, dia risultati concreti ed immediati per i cittadini anche per quanto riguarda questi problemi, altrimenti non si capisce per quale motivo farla".
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