I giovani imprenditori guardano oltre la frontiera
In primo piano nel convegno di ieri commercio estero e sinergie tra le varie realtà

Un convegno per invitare i giovani imprenditori a guardarsi intorno, ma anche per affrontare insieme le problematiche comuni delle imprese varesine. Questo il senso dell’incontro che si è tenuto ieri sera, lunedì 13, nella sede di Uniascom e che ha visto la presenza e gli interventi del dottor Mario Bossi, direttore dell’Aice, Associazione Italiana Commercio Estero e del dottor David Doninotti.
Il convegno è stato organizzato grazie alla collaborazione dei Gruppi Giovani Imprenditori dell’Uniascom, di Univa e di Confartigianato che proseguono così la strada comune intrapresa da oltre un anno.
«La scelta di promuovere un incontro di alto livello sul commercio estero – spiega Marco Introini, presidente dei Giovani Imprenditori di Uniascom, in pratica il "padrone di casa" – deriva dal fatto che su questo argomento c’è in genere poca sensibilità. La globalizzazione ha aperto nuove strade sia per le importazioni che per le esportazioni: finora gran parte delle nostre imprese ha "giocato in difesa". Grazie anche al dottor Bossi stiamo vedendo come ci siano per noi i margini per provare a guardare verso l’estero. Le aziende varesine hanno potenzialità e peculiarità di primo piano, utili per andare sui mercati di paesi in via di sviluppo. Negli anni scorsi questo è avvenuto con la Russia, dove abbiamo introdotto prodotti di nicchia. Da ora dobbiamo iniziare a pensare alle altre aree in espansione: gli imprenditori devono imparare a cogliere le opportunità».
Introini ricorda però anche l’importanza della formazione, soprattutto per i giovani che si affacciano da poco in prima persona su questi argomenti. «Un incontro come quello di stasera è un’opportunità di aggiornamento da cogliere, ma non è la sola. Abbiamo utilizzato, e useremo in futuro, le risorse provenieti dai fondi europei, così come abbiamo scelto di invitare gli esponenti dell’Aice (una società collegata a Confcommercio) per sensibilizzare i nostri associati sul tema dell’aggiornamento».
Paolo Orrigoni, vicepresidente del Gruppo Giovani di Univa, ha posto l’accento sull’importanza delle sinergie che si sono create tra le diverse "anime" dell’economia varesina. «Le nostre imprese sono realtà differenti per problemi, dimensioni, priorità, però non mancano i motivi utili per ritrovarci e lavorare insieme, primo fra tutti il territorio da cui proveniamo. Un territorio che ha sempre più bisogno di sinergie. Credo inoltre che il confronto tra le nostre realtà ci porti ad avere nuove idee ed accresca il bagaglio culturale di ognuno di noi. Gli argomenti di cui parlare sono molti; è nostro compito raccogliere i più interezzanti ed i più concreti».
Sulla stessa linea Paolo Rolandi, presidente dei giovani di Confartigianato: «Con questa iniziativa proseguiamo nel nostro cammino che, riteniamo, possa dare risultati concreti. Alcuni incontri molto partecipati ne sono la prova evidente ed il Varesotto in questo senso è una zona "fertile" per attenzione e spazi a disposizione». Rolandi ritiene inoltre che «Il "senior" prende dal giovane quanto un giovane riesce ad apprendere da un senior. In questo senso è bene continuare le collaborazioni tra i nostri gruppi: se facciamo attenzione alle rischieste reciproche lo scambio è di sicuro efficace».
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