La protesta dei pompieri: «Non riusciamo a garantire il servizio»
La denuncia da parte dei Vigili del Fuoco di Varese, «Carenza cronica di personale, le istituzioni ci stanno abbandonando». Continua lo stato d’agitazione, a breve uno sciopero
Questa mattina in piazza a Varese non si protestava per il posto di lavoro, né per l’aumento dello stipendio. I Vigili del Fuoco del comando provinciale hanno infatti inscenato una protesta per dire a chiare lettere che a rischio sono i livelli di servizio offerti alla cittadinanza. Così un fitto volantinaggio in piazza Montegrappa e a Malpensa ha accompagnato la protesta che si è spinta fino nelle stanze del Prefetto di Varese Alfonso Pironti che ha ascoltato una delegazione sindacale.
«Abbiamo chiesto al Prefetto di farsi carico delle nostre istanze a Roma – ha spiegato Giorgio Cardinelli, Vigile del Fuoco e sindacalista della Cgil – dal momento che in provincia la situazione è davvero insostenibile. Manca un terzo degli effettivi in pianta organica, e siamo arrivati al punto che per sopperire alle carenze di organico, spesso viene sottratto personale operativo dai servizi per coprire attività amministrativa: una vera e propria assurdità per chi deve essere al servizio dei cittadini». Già, i cittadini: proprio a loro si sono rivolti i vigili del fuoco di Varese: “Aiutateci ad aiutarti” è stato infatti lo slogan scelto per lanciare un s.o.s. all’opinione pubblica come viene riportato sui volantini distribuiti.
«Già l’anno scorso in questa stagione eravamo in crisi proprio per
la mancanza di uomini – continua Cardinelli – e venne difatti decretato lo stato d’agitazione, che non è ancora rientrato dopo un anno! Siamo giunti oramai ad una situazione insostenibile e a rimetterci sono poi i cittadini. Ad oggi mancano circa 50 uomini per arrivare a livelli accettabili di servizio, oltre agli amministrativi. Il 60 per cento del nostro parco macchine ha più di 20 anni e siamo arrivati al punto che nei distaccamenti più piccoli quando arriva una chiamata e l’unica squadra di servizio è già impiegata al centralino rimangono gli ausiliari: giovani di “leva” che vengono chiamati a gestire servizi d’emergenza».
Lo stato di agitazione continua, quindi, in tutti i distaccamenti della provincia di Varese. Il prossimo primo di luglio si terrà uno sciopero nazionale per rivendicare un altro problema, quello del rinnovo contrattuale ma non si esclude che vengano prese iniziative anche a livello locale, come uno sciopero a livello provinciale, ad esempio. Attualmente i vigili del fuoco in provincia di Varese sono 430, che si dividono i 4 turni di cui è composta una giornata lavorativa di un pompiere. Di questi solo 190 sono quelli in forza al distaccamento di Malpensa.
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