Pendolari contro l’aumento delle tariffe lombarde
Il Coordinamento delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati dei Pendolari ferroviari della Lombardia esprime in una nota "disapprovazione" nei confronti della decisione della Giunta regionale
Riceviamo e pubblichiamo
Il Coordinamento delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati dei Pendolari ferroviari della Lombardia esprime la propria disapprovazione nei confronti della decisione della Giunta Regionale Lombardia di aumentare le tariffe del Trasporto Pubblico Locale a partire dal prossimo 1 agosto.
Il Coordinamento prende atto della contraddizione evidenziata della Giunta della Regione Lombardia che, mentre da un lato dichiara di voler prendere in seria considerazione il rilancio del trasporto ferroviario regionale, dall’altro delibera come primo atto un nuovo aumento delle tariffe senza alcuna verifica rispetto alla qualità del servizio e che va ulteriormente a incrementare la tariffa regionale più cara d’Italia.
I continui ritocchi all’insù delle tariffe, in uno stillicidio che disorienta ulteriormente una clientela che non può certo definirsi soddisfatta del servizio offerto, costituiscono l’unico risultato visibile di una cosiddetta Riforma del Trasporto Pubblico Locale ancora gestita di fatto dai gruppi monopolistici, oggi più forti che mai.
L’ulteriore aggravio di spese per i pendolari non è certamente giustificato dalla qualità del servizio ferroviario regionale i cui parametri di puntualità, di composizione dei treni e relativi posti disponibili, pulizia dei treni e delle stazioni, confort ed efficienza, sono comunque ben lontani rispetto alle esigenze di una regione produttiva e congestionata come la Lombardia.
A ciò va aggiunta una politica tariffaria che ha di fatto eliminato la possibilità di usufruire delle tariffe di riferimento nazionali, le uniche considerate nel "paniere" ISTAT, costringendo gli utenti ad utilizzare, nei loro spostamenti di media e lunga percorrenza, treni di categoria superiore, con un biglietto quindi notevolmente più caro, cui corrisponde una qualità comunque discutibile.
Chiediamo che sia finalmente attuata una politica dei trasporti rivolta primariamente a soddisfare, con atti concreti e da subito, le esigenze di mobilità quotidiana col mezzo pubblico dei cittadini e dei lavoratori lombardi.
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