Parole grosse tra Rosa e l’assessore all’ambiente Buzzi

I silenzi e le assenze del responsabile delle politiche ambientali scatenano le ire del primo cittadino: aspro scontro nell'ultima seduta di Giunta

"Io dagli assessori esigo coerenza con le indicazioni del Consiglio comunale. E visto che sono pagati, sia diano da fare e lavorino". Con queste parole il sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa (foto) liquida l’aspro scontro avuto ieri mattina con l’assessore all’ambiente Gianni Buzzi durante l’ultima riunione della Giunta comunale. Alla radice del dissidio sta il comportamento dell’assessore, mostratosi assai poco loquace in difesa di Busto durante le riunioni del sub-ambito sud-ovest (coincidente con il bacino varesino dell’ex consorzio Accam) in materia di Piano provinciale rifiuti. All’ultima riunione di giovedì 20 ottobre l’assessore, adducendo motivi di lavoro, non si era recato, sostituito per l’occasione dal presidente della Commissione Ambiente, Carlo Fontana, fido alleato del Sindaco nelle ultime manovre. Fontana ha chiesto ai colleghi del sub-ambito di attendere le deliberazioni del Consiglio comunale bustese prima di approvare le propri osservazioni al Piano, ma invano, a riprova della considerazione in cui vengono tenuti gli interessi bustesi. I medesimi impegni di lavoro (privato) avrebbero impedito a Buzzi anche di presenziare (pubblicamente, e come assessore) alla seduta di Consiglio di giovedì sera.

Così, quando venerdì mattina Rosa ha incontrato Buzzi in Giunta, l’ira del primo cittadino è esplosa. L’entità dello scontro, in cui si riflette la frustrazione di un sindaco alle prese con una situazione delicatissima e ben poco supportato dai suoi, non va sottovalutata. "Non è una questione personale", sottolinea Rosa, "io non ce l’ho con nessuno in particolare; se il comportamento di un assessore è coerente con la volontà dell’amministrazione e del Consiglio, non ci sono problemi". Ora invece i problemi ci sono, a causa della linea, che eufemisticamente potremmo definire "sottotraccia", tenuta dall’assessore Buzzi. Questi, dal canto suo, si dice a posto con la coscienza. "Ho svolto i miei compiti nei limiti del possibile" si giustifica. I suoi silenzi durante le riunioni di sub-ambito si aggiungevano ad una situazione in cui Busto veniva più o meno tacitamente lasciata ai suoi problemi con l’inceneritore Accam, vista dagli altri Comuni come una risorsa imprescindibile. Lo scontro Rosa-Buzzi, se non altro, è servito a qualcosa: le parole grosse volate tra i due, con minacce reciproche di siluramenti e dimissioni forzate, si è risolto in un chiarimento a denti stretti. Si spera che il chiarimento serva, anche se per il Piano provinciale rifiuti, forse, è già troppo tardi.

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Pubblicato il 22 Ottobre 2005
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