Piazza Monte Grappa, le telecamere fanno cilecca
Ancora senza un nome gli autori della provocazione contestazione anti Lega “firmata” da Azione Giovani. Airaghi: «Condanno decisamente l’episodio di vandalismo»
Chi, tra gli inquirenti, cercava una faccia, un volto, tra le immagini delle telecamere, per dare il nome ai contestatori di piazza Monte Grappa, è rimasto deluso. L’impianto di videosorveglianza che ha disposto l’amministrazione Fumagalli per controllare il centro città, infatti, non è stato in grado di dare i suoi frutti proprio nel momento in cui doveva costituire l’asso nella manica contro i vandalismi per le strade del centro. Immagini scure e sfuocate, difficilmente decifrabili, che ritraggono, sì, alcune figure, ma che sono inutilizzabili agli inquirenti per dare un volto e un nome agli autori della provocazione/contesatzione anti Lega “firmata” da Azione Giovani, la frangia giovanile di An.
A dire il vero nessuna rivendicazione ufficiale è avvenuta in merito ai due cartelli, alla bandiera italiana e al sale grosso sparso nella notte fra martedì e mercoledì scorsi nell’aiuola padana di piazza Monte Grappa, proprio sui fiori che compngono il tanto contestato “Sole delle Alpi”.
Sulla vicenda la Digos di Varese ha aperto un’indagine, ma proprio dalla visione delle registrazioni sembra che sia impossibile il riconoscimento delle persone che, tra l’altro, erano a conoscenza delle videocamere “brandeggianti”, capaci cioè, di riprendere pezzi della piazza a intermittenza. Dalle immagini risultano difatti figure con cappellini o sciarpe bene calati sul volto: le persone sapevano quindi di essere riprese.
Nella serata di oggi, poi è giunta anche la dichiarazione dell’onorevole di An Marco Airaghi, che «condanna decisamente l’episodio di vandalismo che ha visto la devastazione dell’aiuola di piazza Monte Grappa a Varese», aggiungendo che «chiunque sia stato il responsabile, nulla ha a che fare con i metodi ed i principi della destra: questo genere di azioni appartiene infatti alla sguaiata tradizione vandalica dell’area no-global e della sinistra antagonista.»
Dalla Questura fanno comunque sapere che le indagini sono indirizzate al mondo della destra giovanile.
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