Riforma della Costituzione, il commento di Univa
Dichiarazioni del presidente, Alberto Ribolla
Uno Stato e una pubblica amministrazione snelli ed efficienti, dove trovi applicazione il principio di sussidiarietà, è senza dubbio un’aspirazione comunemente condivisa. L’auspicio è che, con l’introduzione di sistemi di governo di tipo federalista, del resto ampiamente praticati in molti paesi democratici, si riesca effettivamente a dare attuazione a quel principio.
Ciò che è importante, quando si compiono scelte di questo tipo, è operare con un disegno complessivo. Il precedente governo aveva riformato il Titolo V della Costituzione, quello attuale ha portato nell’alveo delle competenze regionali materie quali l’istruzione, la sanità, la polizia locale. Più ancora che la quantità delle materie oggetto della devoluzione, è la qualità dell’intervento legislativo che conta: occorre, cioè, preoccuparsi che le riforme introdotte dal Parlamento trovino poi concreta attuazione in maniera compiuta e lineare, senza scossoni istituzionali e senza freni di tipo burocratico. Il trasferimento delle funzioni dal centro alla periferia, in altri termini, deve essere accompagnato da un parallelo trasferimento di risorse, umane ed economiche e si deve fare in modo di evitare, oltre che di duplicare dei costi, che sorgano conflitti di attribuzioni tra Stato e regioni, tra regioni e province, il che darebbe luogo alla paralisi decisionale.
Se la riforma introdotta ieri dal Parlamento sarà capace di assicurare tutto ciò, si vedrà nei prossimi anni. Certo è che manca ancora un capitolo essenziale perché il passaggio ad un sistema istituzionale di tipo federale possa dirsi compiuto. Questo passaggio è rappresentato dal federalismo fiscale, senza il quale il federalismo rischia di rimanere sulla carta.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
Felice su Il costo del carburante continua a salire: si pensa all'introduzione delle accise mobili
MACALONE su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.