Hub, una struttura completa con il minimo impatto ambientale
Diversi gli accorgimenti presi dai progettisti per "mimetizzare" la cittadella dello sport
Due piani più un seminterrato, una grande attenzione alla sicurezza e all’ambiente in un budget di cinque milioni di euro (attrezzature escluse). Queste le direttive seguite dagli studi di progettazione che hanno disegnato l’hub sportivo commissionato dall’Australian Sports Commission che sarà attivo sulle rive del lago a Gavirate dall’estate 2007.
La struttura manterrà nel proprio corpo principale le volumetrie e i limiti dell’attuale edificio che fino all’anno scolastico 1990/91 ospitò aule e laboratori del liceo scientifico. L’ampliamento rispetto ad ora riguarda un’appendice perpendicolare rispetto all’asse dell’edificio.
Grande attenzione è stata riservata sia alle coperture, in modo da non rovinare la vista dall’alto (il fabbricato sorgerà in fondo alla discesa che porta al lungolago), come pure ai colori e alle architetture delle facciate: tonalità pastello e linee regolari e sobrie.
Nel dettaglio, al piano interrato troveranno posto alcuni servizi: cucine domestiche e una comunitaria che servirà la mensa, spogliatoi, palestra di fitness, sale riunioni e alcune camere per disabili. Al piano terra, oltre ad una reception, ci saranno tutti quei locali per l’attività di terapia sportiva. Sale per massaggi, laboratori esami, vasche termali, spogliatoi e uffici gestionali. Infine, al primo piano sarà allestito l’appartamento del direttore, Shayne Bannan, oltre ad alcune stanze.
Molto interessante il lavoro di progettazione per quanto riguarda la sicurezza. All’interno delle diverse aree dell’hub ci si potrà spostare solo se muniti di badge o pass appositi, in modo da salvaguardare la privacy e i segreti dei campioni che saranno ospitati. E altrettanto importante è l’attenzione ai problemi ambientali: impianti separati per l’acqua non potabile, raffreddamento dei condensatori dei frigoriferi con acqua prelevata dal lago, razionamento degli impianti in modo che ogni area rimanga autonoma e possa permettere risparmio energetico.
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