Un premio per il missionario ucciso in Congo
Il "Premio per la Pace 2005" della Regione Lombardia a frate Angelo Redaelli, linciato dalla folla il 12 settembre scorso vicino a Brazzaville
La Regione Lombardia ha consegnato nei giorni scorsi i "Premi per la pace 2005" a persone e operatori umanitari che lo scorso anno si sono particolarmente distinti nel loro impegno a favore della cooperazione internazionale, della convivenza e dell’integrazione tra i popoli.
Un premio alla memoria è stato conferito a frate Angelo Redaelli, il frate missionario nativo di Tradate ma originario di Turate, che lo scorso 12 settembre venne ucciso in modo tragico in Congo, dove operava in una missione nella zona di Brazzaville.
Il religioso quarantenne venne assassinato a colpi di machete dalla folla inferocita, dopo che con la sua jeep aveva inavvertitamente travolto e ucciso una bambina di tre anni. L’ultimo suo gesto di generosità e coraggio gli costò la vita: nonostante i suoi compagni, intuendo la possibile reazione furiosa e irrazionale della folla, gli avessero consigliato di non fermarsi, il giovane frate volle scendere per cercare di soccorrere la bambina, ma fu immediatamente ucciso.
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