«Lei sta facendo un comizio, se ne vada!»
Il pubblico polemizza con il delegato dell'Anpi reo di aver invitato la gente a salvaguardare la Costituzione
Un 25 aprile insolito e ricco per Casorate Sempione, con tanto di contestazione finale. Il delegato dell’Anpi, Gian Marco Martignoni, dopo aver ribadito che la Costituzione italiana è nata dalla Resistenza e che ogni cittadino ne é il garante, è stato attaccato verbalmente da un anziano che gli ha urlato contro, agitando in aria l’ombrello: «Cosa c’entra la Resistenza con la Costituzione? Lei sta facendo un comizio, se ne vada!».
Il rappresentante dell’Anpi ha prontamente risposto: «Il passato non può essere solo vuota retorica, ma la memoria deve servire per le scelte di oggi».
Le celbrazioni del 25 aprile erano iniziate la sera prima con il successo dello spettacolo teatrale “R…esistenza” nella sala consiliare. Il programma delle celebrazioni è proseguito con il corteo, che ha sfilatosotto la pioggia, aperto dal sindaco, Giuseppina Quadrio, e accompagnato dal corpo Musicale “La Casoratese”.
Sulle note di “Bella Ciao” il corteo è arrivato al cimitero e dopo la messa la gente, abbastanza numerosa nonostante il tempo, si è raccolta davanti al monumento dei caduti per ascoltare il discorso del delegato dell’Anpi Gian Marco Martignoni. Con il tricolore sul petto, il sindaco Giuseppina Quadrio ha affermato: «È un onore per noi avere oggi, in questo giorno importante per la memoria e per la Costituzione, un rappresentante dell’Anpi».
Dopo il solenne inno di Mameli, suonato dalla banda musicale, Martignoni ha ricordato la Resistenza e i partigiani che hanno sacrificato la loro vita per la libertà. Davanti alla corona d’alloro deposta dalla Protezione civile il rappresentante dell’Anpi ha dichiarato: «Oggi ricordiamo le persone morte per la libertà. Grazie a loro e alla loro lotta contro il nazi-fascismo è nata la democrazia e la nostra Costituzione». Non si può, infatti, celebrare il 25 aprile senza festeggiare anche la nostra Costituzione, nata dall’aspro dialogo di cattolici, liberali, repubblicani, socialisti e comunisti, e testamento di valori su cui non si può trattare. «Con il 25 Aprile è nata la Costituzione e l’Italia. Persone di idee molto diverse hanno saputo discutere, nel rispetto, per dare fondamento allo Stato e alla Repubblica». Citando Calamandrei, Martignoni afferma: «Sui monti, nelle piazze in città, ovunque siano morti i partigiani, lì è nata la nostra Costituzione e l’Anpi proprio oggi ricorda a tutti il suo “no” al referendum”. Mai come oggi è necessario salvaguardare la Costituzione e non permettere di stravolgerla. Ricordando l’operato del Comitato Nazionale “Salviamo la Costituzione”, presieduto da Oscar Luigi Scalfaro, Martignoni ha ribadito che la Costituzione italiana è nata dalla Resistenza ed ogni cittadino ne é il garante. Parole che hanno scatenato la polemica di cui si è già scritto.
«Parlando di Resistenza non si può non parlare di Costituzione, nata nel rispetto di idee molto diverse, e non si può non parlare del Referendum che vuole snaturarla mettendo in discussione i principi su cui si basa la nostra democrazia. Purtroppo da qualche anno non c’è più rispetto che è mancato anche in queste elezioni. E manca sempre più anche nelle commemorazioni del 25 aprile».
Dopo il battibecco, il sindaco Quadrio ha ringraziato l’Anpi, la banda, la Protezione civile e ha augurato «Un Buon 25 aprile a tutti», pronta a partire per Milano per la celebrazione del 61esimo anniversario nel capoluogo lombardo.
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