Liberamente politica, rifacciamo il grande centro
L'associazione disegna una Cdl con finestre e porte aperte a tutti i moderati come auspicato da Formigoni
Quando non più di un mese fa, il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, insieme all’ex sindaco di Varese Pippo Gibilisco e al consigliere regionale Alberto Bonetti Baroggi, presentò "Liberamente politica" non nascose, tra gli obiettivi della neonata associazione, l’intenzione di giocare un ruolo importante nelle elezioni amministrative a Varese.
Il messaggio di "Liberamente politica", secondo i suoi fondatori, era prepolitico: riavvicinare le persone alla politica perché «sotto la cenere della politica c’è una brace accesa che si chiama voglia di partecipazione della gente» tanto per usare le parole di Cattaneo. Oggi quella brace si è trasformata in tizzone ardente perché il momento di passare all’azione per i formigoniani sembra arrivato.
L’esperimento di un grande centro auspicato, e per il momento fallito su scala nazionale, potrebbe trovare un’applicazione su base locale proprio a Varese. Il segnale di "Liberamente politica" arriva sotto forma di analisi del voto delle ultime elezioni politiche, ma contiene un’affermazione difficilmente equivocabile: «La lettura dei risultati aggregati – scrivono i fondatori dell’associazione – per schieramento e per singolo partito dice che occorre riformulare la proposta di una Casa delle Libertà che si presenti a tutti con "porte e finestre aperte", come da tempo sostiene il presidente Roberto Formigoni, e sia in grado di accogliere anche i moderati del centrosinistra che da queste elezioni escono senz’altro ridimensionati, vista la netta affermazione delle forze massimaliste e radicali dell’Unione».
Una curiosità. Forse sarà un caso, ma il leghista Attilio Fontana era l’unico esponente di spicco della Lega Nord (a onor del vero c’era anche Giangiacomo Longoni) all’incontro con Paolo Del Debbio alle Ville Ponti (prima uscita ufficiale di "Liberamente politica") e non era ancora candidato alla poltrona di sindaco di Varese. Nell’occasione era presente anche l’altro candidato possibile della Cdl, ovvero Giuseppe Vimercati, che non ha risparmiato una critica sul modello di "rappresentanza mutilata" generato dal nuovo sistema elettorale. A Del Debbio è stata posta la domanda sul grande centro e il politologo di Forza Italia ha risposto così: «Al momento chi si sbilancia dice balle».
Forse il momento della verità a Varese è arrivato.
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