A vele spiegate tra le pagine di un libro
Dal 4 all'8 maggio il tradizionale appuntamento con la Fiera internazionale del libro; tema di quest'anno, l'avventura
«Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi»: è un’azzeccatissima frase di Marcel Proust il biglietto da visita della Fiera del libro 2006, che anche quest’anno propone uno tra i temi che più hanno appassionato scrittori e lettori di tutte le epoche. Dopo la comicità e il sogno, sarà l’avventura a tener banco nel corso delle quattro intense giornate della manifestazione in apertura a Torino Lingotto Fiere da giovedì 4 a lunedì 8 maggio.
L’avventura che si propone non tanto come un percorso di arrivo ad una destinazione, ma come crescita personale fatta di sfide e di incontri: così, accanto agli stand di carta stampata degli espositori (tra cui non mancheranno i ‘giganti’ italiani Feltrinelli, Mondadori ed Einaudi), ci si potrà avventurare tra dibattiti e conversazioni d’autore, veleggiando a 360 gradi come Ulisse nella letteratura, nelle scienze, nel cinema e nel giornalismo, scoprendo le esplorazioni sulla pellicola di Cristina Comencini e Paolo Virzì, i viaggi nella scienza di Margherita Hack e del matematico Piergiorgio Odifreddi, le avventure da inviato speciale di Ettore Mo, fino ad arrivare alla fantascienza con un inedito Sergio Cofferati, grande lettore di Philip Dick. Ci sarà anche un ricordo speciale alle straordinarie imprese sportive di Ambrogio Fogar e Angelo D’Arrigo, ‘l’uomo che volava con le aquile’ da poco scomparso.

Una fiera che vuole sentirsi internazionale non solo di nome ma anche di fatto: dopo il successo dell’anno scorso la fiera ripresenta al pubblico il progetto Lingua Madre, rivolto a scrittori extraeuropei impegnati a fare sperimentazione sulle proprie tradizioni culturali, traducendo in inglese, francese e anche italiano. Saranno una trentina gli autori a portare il proprio contributo ad una sana ‘globalizzazione’ della cultura: tra questi l’algerina Leila Marouane, autrice di Doppio ripudio e simbolo della lotta per l’emancipazione femminile nel mondo arabo. Lingua Madre è anche il nome del concorso letterario femminile aperto a tutte le donne straniere che hanno voluto raccontare le proprie storie di emigrazione: 137 i lavori pervenuti quest’anno, tra cui saranno scelte nel corso della fiera le tre vincitrici.
Non poteva mancare un programma speciale per i ragazzi, da sempre affamati di pane e avventura: incontri, concorsi, laboratori di lettura e scrittura; sono previste anche promozioni per le scuole che decideranno di trascorrere una mattina di lezione diversa dal solito.
Visita il sito della Fiera internazionale del libro di Torino
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