Ancora gravissimo il ferito di Arcisate
Gaetano Bisogno operato nella notte al Circolo. Interrogato dai Carabinieri l'assalitore, Baldassarre Geraci di Besano
Rimangono molto gravi le condizioni di Gaetano "Nino" Bisogno, l’uomo di Arcisate ferito ieri sera dopo una lite con Baldassarre Geraci, l’ex marito della sua convivente.
Bisogno è stato operato una prima volta nella notte all’ospedale di Circolo di Varese dove è arrivato in fin di vita a causa di una forte emorragia causata dalle coltellate, probabilmente nove, di certo più delle tre o quattro di cui si era parlato in un primo momento. I sanitari sono, però, dovuti intervenire altre due volte ma si tengono pronti per altre emergenze. La situazione, infatti, permane gravissima e non si è ancora stabilizzata a causa delle ferite dalle quali ha perso molti litri di sangue. I fendenti lo hanno raggiunto in diversi punti del torace, senza però ledere il cuore.
Geraci, 50 anni, origini siciliane ma residente a Besano, negli ultimi due anni aveva già mostrato la propria ostilità nei confronti dell’ex moglie Angela (i due sono separati e hanno avviato le pratiche del divorzio) e di Bisogno. In più di una circostanza aveva creato problemi (tagliando tra l’altro le gomme all’auto del rivale) ed era stato allontanato dalla corte di via Molino (foto sopra) anche grazie all’intervento di alcuni vicini di casa.
Gli stessi che ieri sera non hanno potuto fare altro che soccorrere prontamente Bisogno dopo l’accoltellamento. Sono stati loro a raccogliere "Nino" in una pozza di sangue (foto) e a portarlo alla vicina sede della Croce Rossa da cui è poi partita la corsa in ambulanza verso il Pronto Soccorso di Varese. «Gaetano è un bravissimo ragazzo. Se fosse rimasto in casa non gli sarebbe accaduto nulla, quello là (il Geraci ndr) non sarebbe salito a dargli fastidio. Invece è sceso, e guarda cos’è capitato: è stato assalito appena ha aperto il cancello».
Dopo aver accoltellato il rivale Geraci ha tentato di scappare, anche perché la zona di via Molino è piuttosto isolata e vicina ai boschi che separano Arcisate e Bisuschio. La fuga però è durata poche centinaia di metri visto che l’uomo è stato prontamente bloccato dai Carabinieri della locale stazione, che lo hanno arrestato e condotto in caserma. Nel corso della notte Geraci è stato interrogato dagli ufficiali della Compagnia di Varese. L’arma non è ancora stata ritrovata.
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