“Ci hanno chiesto i soldi, poi lo sparo”
Due dei clienti presenti nell’hotel al momento della rapina raccontano la loro disavventura. “Abbiamo seguito un’auto che sembrava quella dei rapinatori”
“Vogliamo i soldi, dai. Veloci!”. Alla richiesta dell’uomo incappucciato che puntava loro la pistola, nel corso della rapina all’hotel Continental di Biandronno, Giorgio B. e Massimo T. non hanno risposto. Neppure un movimento. L’uomo che li guardava non ha detto nulla, è andato oltre, ad un altro tavolo: una frazione di secondo dopo è partito il colpo che ha ferito il sessantaquattrenne finito all’ospedale con un buco nel piede. Poteva andare peggio, molto peggio il sabato sera di Giorgio e Massimo, invitati alla cena e all’asta privata di tappeti e dipinti che si è tenuta a Biandronno. “Siamo arrivati in ritardo, erano già le 23 – racconta Massimo – ci siamo seduti al tavolo e dopo neppure una ventina di minuti abbiamo visto quattro persone fare irruzione nella sala. Uno imbracciava un fucile a pompa, gli altri erano armati di pistola”. Il tutto è avvenuto in un momento preciso: quando il battitore dell’asta ha chiesto agli acquirenti di avvicinarsi per saldare il conto. “La gente, sentendo il battitore che esortava ad avvicinarsi, si è alzata in piedi – racconta Giorgio dopo una notte passata in bianco per descrivere la vicenda ai Carabinieri – . Ma subito abbiamo visto i quattro: tenuta paramilitare, passamontagna scuro e armi. Nella sala è calato il gelo. Poi le richiesta al direttore di aprire la cassaforte e a tutti noi di svuotare il portafogli”.
Ma non finisce qui la disavventura dei due. Una volta usciti dall’Hotel, i rapinatori vengono visti fuggire su di un’auto di grossa cilindrata scura, forse una Bmw o un’Audi. Giorgio e Massimo escono dall’albergo e si lanciano all’inseguimento. “Dopo un chilometro e mezzo – racconta Massimo – abbiamo raggiunto un’Audi scura con targa svizzera. Non abbiamo esitato a chiamare i Carabinieri che hanno fermato l’auto al valico di Giaggiolo: dopo una serie di controlli, però, ci hanno detto che erano estranei ai fatti e non c’entravano nulla”. Gli stessi militari confermano che. Oltre all’auto pedinata dai due clienti, anche altre vetture sono state controllate nel corso della serata, ma con esito negativo: i malviventi sembrano essere spariti nel nulla.
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