Il vero problema del Luinese sono i trasporti
Intervento dell'ex-assessore ai trasporti del comune di Luino Giovanni Mele in occasione del forum sui programmi di sviluppo locale svoltosi sabato a Maccagno.
Riceviamo e pubblichiamo
Il Nord- Verbano lamenta da sempre difficoltà derivanti da un servizio ferroviario scadente ed inadeguato e da carente viabilità ordinaria. Lo stesso dicasi per il servizio di linea sul Lago Maggiore. Il turismo in questa zona, ricca di chances e di bellezza delle sue Valli, le attività di pendolari, studenti e viaggiatori comuni, subiranno sempre un freno derivante da trasporti pubblici privi della necessaria attenzione. La presente situazione non è certamente la migliore per il sostegno alla economia del territorio, qualunque sia la sua specificità. Ma vediamo per brevi cenni come stanno le cose e quali potrebbero essere i parziali rimedi, precisando che lo scarso tempo a disposizione impedisce maggiori approfondimenti anche sul piano tecnico, auspicando che trovino spazio in altre circostanze. Ci riferiamo, quindi, solo ai trasporti passeggeri.
FERROVIA: specie per il turismo i treni potrebbero costituire un allettante invito a visitatori provenienti dal’estero, dal Piemonte, da Milano o da altre città della Lombardia. Basti pensare a suggestivi scenari che si possono ammirare dal treno. Ma consultando un orario ci si imbatte subito in carenze assurde e scoraggianti.
-La velocità commerciale media da Milano a Luino non supera i 40 Km.
-Vuoti di ore nei giorni lavorativi, festivi e soprattutto d’estate, quando, invece, l’offerta di treni dovrebbe essere più consistente.
-Materiale scadente e poco pulito.
-Coincidenze- perditempo nella stazione di Gallarate, perse per pochi minuti per attendere una o due ore per treni successivi.
– Ultime partenze serali da Milano, capoluogo di regione, che non vanno oltre le ore 21.
Insomma da queste parti prendere il treno è una avventura.
LE PROPOSTE: Trenitalia continua ad essere sorda alle richieste prospettate dall’utenza del Verbano sempre più irritata da carenze e disfunzioni. Né gli enti locali sono in grado rappresentare quelle istanze. Un ruolo determinante andrebbe svolto dalla Regione Lombardia che è il committente del trasporto regionale. Ma su quel versante si lamenta, purtroppo, l’assoluta mancanza di interessamento del competente assessorato non stimolato, peraltro, da quello della Provincia. Mi permetto di ricordare che nel 1983 le pressioni del Comune di Luino e della Comunità Montana ottennero la costituzione di una apposita commissione presso la Regione Lombardia, cui il sottoscritto ebbe l’onore di essere delegato , per studiare un migliore assetto dell’orario FS Luino- Gallarate, ricavandone soddisfacenti innovazioni. Per la prima volta la linea di Luino ebbe treni diretti per Milano. Ora ne sopravvivono solo alcuni.
AUTOLINEE VARESINE: pur riconoscendo un soddisfacente orario cadenzato, queste autolinee dovrebbero essere raccordate all’arrivo e partenze dei più importanti treni Varese/Milano, concependo i rispettivi orari( autolinee e treni) in una funzione complementare.
Ciò per sopperire in parte alla scarsità di treni sulla Luino-Gallarate.
Utilizzando un biglietto unico e con fermate dei bus in corrispondenza delle stazioni Nord e FS gli utenti avrebbero, così, maggiori opzioni.
Anche le partenze dei bus da Varese per Luino potrebbero prevedere corse dopo le ore 20.
BATTELLI : la Navigazione Lago Maggiore spesso non è in grado di offrire maggiori servizi a causa di carenze d’organico e vincoli derivanti dall’orario di lavoro di quei dipendenti. Alcune richieste di battelli straordinari destinati a comitive in occasione di eventi turistici spesso sono disattese. Guai a parlare di corse straordinarie notturne .
VIABILITA’ ORDINARIA: sono arcinote le sue carenze le cui difficili soluzioni dovrebbero invogliare ancora di più il trasporto pubblico.
Si può concludere che il Nord- Verbano ha bisogno di una autority territoriale in grado di vagliare ed armonizzare le diverse esigenze stagionali di trasporto pubblico, raccordarle fra le varie amministrazioni locali e prospettarle in Provincia e Regione per il doveroso accoglimento. Questo ruolo potrebbe essere svolto proprio dalle Comunita’ Montane e principalmente da quella delle Valli del Luinese.
Giovanni Mele
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