Musica gioia e rivoluzione
Nell'ambito di B.h.a.p. il Centro sociale Kinesis propone un fine settimana di musica, film e dibattiti sui movimenti musicali e rivoluzionari che hanno attraversato gli ultimi cinquant'anni della nostra società
Nell’ambito della manifestazione "B.h.a.p., beat, hippy, autonomi, punk – Mostra sulle controculture e i movimenti antagonisti dagli anni ’50 ad oggi", il Centro sociale Kinesis di Tradate, in via Carducci 3, propone per il fine settimana un’agenda ricca di appuntamenti.
Si comincia questa sera, venerdì 19 maggio alle 21.00 con una conversazione sulla musica degli ultimi 30 anni e sui movimenti che l’hanno generata, con Patrizio Fariselli, tastierista degli Area, dal titolo "Musica gioia e rivoluzione".
Per sabato 20 maggio alle 17.00 è prevista la proiezione del film documentario "12 dicembre 1969, bombe, sangue e capitale", realizzato nel 2004 dal Centro d’iniziativa Luca Rossi di Milano. Al termine della proiezione seguirà un dibattito con Paolo Ranieri e Joe Fallisi che si esibirà anche in canti rivoluzionari. Fallisi è, tra l’altro, autore della versione più radicale della "Ballata del Pinelli".
Era il 12 dicembre 1969. Scoppia la bomba di Piazza Fontana. Sul movimento, che in Italia era maturato nel decennio degli anni Sessanta e culminato nel ’68 studentesco e nell’autunno caldo operaio del ’69, si abbatte quella che negli anni successivi verrà comunemente chiamata strage di stato: da subito le aggregazioni partecipi della critica radicale e del movimento rivoluzionario ne denunciarono, con grande lucidità, la natura di provocazione del potere. "La bomba di Milano è esplosa contro il proletariato", si disse con chiarezza in un volantino affisso nei giorni seguenti la strage.
Il documentario, attraverso interviste realizzate oggi e filmati di quel periodo, ricostruisce il prima e il dopo piazza Fontana e l’impatto che ebbe sul movimento.
Conclude la serie di eventi, domenica 21 maggio, sempre alle 17.00, "Lumi di Punk, provocazioni, autoproduzioni e autogestione", geografie controculturali italiane dagli anni Ottanta a oggi con Marco Philopat (curatore della mostra), Paolo Punx, Solve et Coagula. "Una dinamica esperienza underground ancora oggi vissuta con slancio, passione e creatività – spiegano gli organizzatori – Dalla provocazione antisociale, alla necessità con la musica e nella vita, attraverso autogestione, autoproduzione e occupazioni di praticare un sogno ribelle di libertà".
Dopo il dibattito, seguirà la proiezione di "Virus, il film", docu-fiction sulla storia di Virus, il primo centro sociale italiano punk, dei punx anarchici che lo gestivano e di tutta l’occupazione di via Correggio 18 a Milano. Si tratta di un documento rarissimo in quanto i punx in quel periodo rifiutavano ogni "apparizione" su qualsiasi supporto potesse entrare nei meccanismi della società dello spettacolo. Ma i ragazzi e le ragazze del collettivo Albedo, dopo il primo rifiuto, decisero di vivere all’interno dell’occupazione, divennero amici dei punk e degli occupanti di via Correggio, si instaurò una reciproca fiducia e ne uscì questo film.
Per informazioni sulla manifestazione, che proseguirà fino a domenica 28 maggio, è possibile contattare il numero 0331 811662 o mandare una mail all’indirizzo kinesistrd@interfree.it. Per gruppi e scuole, su richiesta, è prevista l’apertura mattuttina o pomeridiana.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.