Open Day: Una giornata nel mondo della ricerca
Ispra: Il CCR di Ispra apre i suoi laboratori al pubblico, un'occasione per capire dove sta andando la Scienza
L’Open day del CCR di Ispra, che si è svolto sabato 13 maggio 2006, è stata l’occasione per capire meglio quali sono le attuali sfide nel campo della ricerca e come l’Unione europea si sta attrezzando per affrontarle.
Scienza a servizio della società prima di tutto, in questa prospettiva si pone l’attività del Laboratorio di riferimento comunitario per i materiali a contatto alimentare. Noi riproduciamo le situazioni più estreme a cui possono essere sottoposti gli alimenti confezionati spiega Catherine Simoneau, coordinatrice del progetto,al fine di capire quali sono i materiali che rilasciano sostanze che compromettono i cibi. La nostra attività è il principale punto di riferimento per una regolamentazione normativa su questo aspetto.
Sicurezza alimentare significa anche sicurezza e controllo dei nostri allevamenti. Un argomento che, specialmente a seguito dei fenomeni aviaria e mucca pazza, sta diventando quantomai centrale. I vecchi sistemi di identificazione dell’animale da allevamento non danno più nessun tipo di garanzia, dal 2008 saràobbligatorio servirsi di nuovi mezzi afferma Gianluca Fiore, responsabile del progetto di identificazione elettronica degli animali. Il sistema prevede l’inserimento nello stomaco dell’animale di un circuito, in forma di piccolo cilindro di ceramica, che potrà essere rilevato da strumenti esterni, come una sorta di carta d’identit elettronica.
Tutela del consumatore è un concetto che si sente ripetere spesso, ma in che modo si è sperimentata fino ad oggi la sicurezza di prodotti chimici, cosmetici e farmacologici? In gran parte mediante la sperimentazione sugli animali, ma oggi le biotecnologie e l’informatica hanno reso possibile lo sviluppo di metodi alternativi. L’istituzione di ECVAM, il centro europeo per la convalida dei metodi alternativi, è stata fatta con l’obiettivo di eliminare questa pratica entro dieci anni. In qusto campo l’UE è all’avanguardia e i suoi investimenti sono circa dieci volte superiori rispetto al resto del mondo sostiene Thomas Hartung, coordinatore dell’unitEECVAM del CCR di Ispra.
Avete fatto una valutazione sulla reale diminuizione del numero degli animali impiegati per sperimentazioni dall’istituzione di ECVAM in poi?
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E’ veramente imponente il numero di attività di ricerca svolte all’interno del CCR, e l’afflusso di persone presenti nello Schuman day testimonia una curiosità e un interesse verso la scienza in crescita. Lo scopo dell’Open Day è anche di stimolare ulteriormente questo interesse abbattendo quel timore reverenziale, ma anche un certo scetticismo che parte della società nutre nei confronti della Scienza. Comunicare la ricerca è il lavoro di Antonia Mochan, portavoce di Scienza e Ricerca della Commissione europea. E’ un campo su cui le istituzioni europee stanno puntando molto anche per la crescente importanza che la scienza riveste nella vita di tutti giorni. Il difficile è riuscire a comunicare in maniera efficace argomenti scientifici da sempre percepiti come incomprensibili e freddi dall’opinione pubblica sostiene la giovane portavoce.
A giudicare dagli sguardi rapiti con cui i bambini seguivano le attività dei tanti laboratori aperti al pubblico, si direbbe che quello dell’open day sia un’operazione di comunicazione ben riuscita.
E’ difficile dire dati precisi, più o meno siamo nell’ordine delle 100.000 unità ed in termini percentuali, attorno al 60% in meno ma questo non è un dato ufficiale".
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