Un esempio vale più di cento discorsi
Consegnato il Sole d’oro del Cesvov a dieci volontari del varesotto. Presenti molti giovani dello Sportello provinciale scuola volontariato
Appuntamento con la solidarietà sabato mattina al Collegio De Filippi di Varese. Ad organizzarlo il Cesvov in occasione dell’annuale consegna del Sole d’oro, il premio che l’associazione assegna ogni anno a dieci volontari operanti sul territorio provinciale che si siano distinti per la capacità di diffondere, attraverso la propria azione, la cultura della solidarietà e il valore della gratuità.

Persone come Giandomenico Barassi, da 23 anni a servizio dell’Avulss di Luino o Giovanni Canavesi, da tutti chiamato Giannino, che opera a favore dell’Associazione Volontari Contrada dei Calimani di Fagnano Olona. Impegnato nel Corpo Volontari Ambulanza di Angera Loris Gavioli, mentre Piera Giorgetti nell’Avis di Gorla Minore. Stefania Krenn De Marco dell’Associazione Hospitale da 25 anni dedica un pomeriggio a settimana agli ammalati dell’Ospedale di Cuasso al Monte, mentre è agli asilanti che si dedica Don Ernesto Mandelli, dagli anni ’70 socio delle Acli. Sempre nel campo dell’accoglienza opera Cesarina Ribolzi della società San Vincenzo de Paoli di Varese, mentre Vittorio Rusconi offre la sua disponibilità per l’AIDO di Viggiù. Non poteva mancare chi assiste i malati di tumore, come Graziella Tandi, e chi offre il proprio tempo libero a favore dei carcerati e delle loro famiglie, come Rodolfo Zecubi. Tutte persone che quotidianamente, e lontano dai riflettori, come ha sottolineato Vincenzo Saturni, presidente del Cesvov, portano «esempi concreti, testimonianze dirette e voci che sanno trasmettere in modo autentico la cultura della solidarietà».
Una cultura quella della solidarietà che il Cesvov da alcuni anni sta cercando di trasmettere anche alle nuove generazioni, attraverso la collaborazione con lo Sportello provinciale scuola volontariato. E a portare la loro testimonianza questa mattina sono intervenuti decine di studenti delle scuole della Provincia, come i bambini della scuola Elementare Pascoli di Varese che hanno prodotto un vero e proprio tg della bontà, o come gli alunni dell’Ipsia che hanno partecipato a ben due progetti: uno a favore dei carcerati e l’altro a favore degli anziani dell’Istituto Geriatrico Molina che, grazie a loro, hanno imparato a usare il computer e a navigare in rete. «Sono esperienze che aiutano a renderti conto di quello che hai e a valorizzarlo» raccontano a microfoni spenti Valentina e Daniela,18 anni,studentesse del Liceo Classico di Varese, impegnate in un progetto a favore dei bambini ricoverati all’ospedale di Varese. Una maturità la loro raggiunta non solo attraverso lo studio, ma anche grazie alle azioni concrete che oggi sono venute a testimoniare.
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