Infrastrutture: Villa Recalcati tra soddisfazione e indignazione
L'incontro di questa mattina a Milano col ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro: De Wolf e Baroni critici con Penati
Soddisfazione con un pizzico di indignazione. L’incontro di questa mattina a Milano col ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro viene vissuto così da Giorgio De Wolf, vicepresidente della Provincia e da Carlo Baroni, assessore provinciale alla viabilità.
«Grazie alla Regione, a Formigoni, all’assessore alle infrastrutture Cattaneo perché questo summit ha chiarito molte cose», precisa De Wolf. «Soprattutto ha aiutato a capire che, in Lombardia, c’é chi, come il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, rema contro la Pedemontana o ha tentato di farlo», aggiunge Baroni. L’importanza del vertice e dei risultarti cui si è giunti nasce dalla constatazione che «le infrastrutture di cui la Lombardia necessita sono il frutto di un accordo largamente condiviso fra diversi enti locali, dalla Regione alle Province fino ai comuni» aggiunge De Wolf. Che sottolinea: «Rispetto al tentativo di Penati di dilazionare la conclusione della Pedemontana a favore della Rho-Monza, la Regione ha riconfermato la strategicità della Pedemontana in modo netto, chiaro e inequivocabile, dopo che la Provincia di Varese aveva espresso la contrarietà sulla cosiddetta proposta di mediazione di Penati che rischiava di far slittare sine die anche la realizzazione delle due tangenziali, quella di Varese e quella di Como».
Sulle ferrovie, Varese incassa un altro parere positivo, quello dell’Amministratore delegato di Rfi Moretti, che ha ribadito l’importanza fondamentale del terzo binario fra Gallarate e Rho, la centralità della Arcisate-Stabio oltre all’accessibilità da Nord a Malpensa secondo un tracciato da ridefinire.
Contro Penati è invece un fuoco ad alzo zero. «Sono indignato per il tentativo di far passare la riqualificazione di una provinciale come la Rho-Monza al posto di un progetto vitale per l’intera Lombardia come la Pedemontana – riassume Baroni -. L’ipotesi di fermare la Pedemontana all’innesto con la A9, il non considerare strategiche le tengenziali di Varese e Como sono del tutto incomprensibili. La miglior risposta Penati l’ha d’altra parte avuta proprio dalla Regione che ha ribadito l’essenzialità del collegamento Cassano-Dalmine».
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