Omicidio Meggiorin, 9 anni e 4 mesi a Fatjon
E’ il più giovane dei due albanesi giudicati responsabili della morte del barista di Besano. Sconterà la pena ai domiciliari
Il Tribunale dei minori di Milano ha deciso in 9 anni e 4 mesi la pena per Fatjon, uno dei due albanesi ritenuti responsabili della morte di Claudio Meggiorin, il barista di Besano ucciso da una coltellata l’11 giugno di un anno fa.
L’accusa aveva chiesto 10 anni. In attesa del giudizio, la vicenda di Fatjon – giudicato dal Tribunale dei Minori perché non ancora maggiorenne al momento dei fatti – fece discutere per la decisione dei giudici di optare per gli arresti domiciliari, decisi il 13 gennaio scorso. Le porte del Beccaria – il carcere minorile di Milano dove il giovane era rinchiuso – si aprirono dopo un periodo detentivo durante il quale, secondo gli assistenti sociali che seguirono il ragazzo, Fatjon si comportò in modo corretto, evidenziando la volontà e l’attitudine alla riabilitazione sociale, probabilmente le stesse motivazioni che hanno influito sulla scelta del giudice che oggi ha optato per la continuazione della pena ai domiciliari.
La famiglia del ragazzo si trasferì poco dopo l’arresto del giovane in una località non resa nota dagli inquirenti a causa delle forti tensioni sociali prodotte dalla vicenda Meggiorin. Lo scorso 6 maggio il giudice varesino Giuseppe Battarino condannò al massimo della pena – trent’anni – Vladimir Mnela, ora ventiduenne, accusato di aver pugnalato il Meggiorin.
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