Depuratore: dopo 10 anni posata la prima pietra
A giorni inizieranno i lavori per la realizzazione dell'impianto di Torba
Una cerimonia semplice e veloce per mettere un punto fermo ad un progetto di cui si parla da almeno dieci anni e che rappresenta un importante tassello per il piano di salvaguardia e rilancio dell’Olona. Con questo spirito oggi pomeriggio Giuseppe Franzi, presidente della Società per la tutela ambientale dell’Olona, ha posato la prima pietra del depuratore di Gornate Olona, i cui lavori inizieranno tra qualche giorno.
Dopo la preghiera di rito e la benedizione del terreno da parte del parroco di Gornate Olona monsignor Ruggero Selva, alla presenza di numerosi sindaci e amministratori della Valle dell’Olona, Franzi ha dunque tenuto a battesimo quella che può essere considerata un po’ la sua creatura, un progetto a cui lavora da anni e non senza difficoltà: "E’ stato senz’altro un parto difficile – ha detto Franzi (nella foto con la pergamena che è stata murata insieme alla prima pietra) – e visto che tra pochi giorni affronteremo con la Provincia un’assemblea che potrebbe mettere in difficoltà il nostro consorzio, abbiamo voluto organizzare questa cerimonia, per lasciare un segno tangibile di un progetto che ci ha impegnati davvero molto".
Alla cerimonia era atteso anche l’assessore regionale alle Reti e servizi di pubblica utilità Massimo Buscemi, che non ha potuto essere presente per un problema di volo aereo. Assente invece la Provincia di Varese, cosa che Franzi non ha mancato di sottolineare, pur ringraziando l’ente per i contributi concessi.
Il depuratore di Gornate Olona, l’ultimo sull’asta dell’Olona, sarà costruito in località Torba, su un’area di 14.600 mq. Potrà servire una popolazione di 82.500 abitanti equivalenti, ovvero circa 33.000 residenti effettivi e quasi 50.000 di origine industriale, trattando ogni giorno circa 24.750 metri cubi di liquami urbani, sia domestici che industriali. I comuni allacciati, attraverso cinque collettori fognari, saranno quelli di Gornate Olona, Castiglione Olona, Lozza, Solbiate Comasco (in provincia di Como), Vedano Olona e Venegono Inferiore, più le frazioni di Bizzozzero (Varese), Gurone di Malnate e Schianno.
"La tecnologia usata è tra le più innovative – spiega Franzi – dato che il depuratore sarà dotato di sezioni di biofiltrazione che consentono da un lato di ridurre notevolmente lo spazio richiesto per le strutture, e dall’altro di aumentare la capacità depurativa, in particolare per quanto concerne la diminuzione dei solidi sospesi presenti nelle acque in uscita dall’impianto. Inoltre tutte le principali sezioni e i macchinari saranno collocati in locali al coperto, dotati di sistemi di aerazione e deodorizzazione per ridurre al minimo l’impatto ambientale sul territorio".
Con la realizzazione del depuratore di Gornate – il cui costo ammonta a circa 15 milioni e 800mila euro – sarà completata la rete di depuratori ideata dal Consorzio dell’Olona (ora trasformato in società per azioni) per il disinquinamento del tratto di fiume compreso tra Malnate e Castellanza. Gli altri impianti, tutti di proprietà dell’ex Consorzio, si trovano a Varese (in località Pravaccio), a Cairate, Olgiate Olona, Cantello e Viggiù.
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