Trenta mamme della scuola affrontano il sindaco scortato dai carabinieri
I genitori della Maletti incontrano il sindaco: "Sul futuro della scuola non sappiamo ancora nulla". La chiusura decisa in seguito ad una relazione presentata il 26 luglio scorso
Da una parte una trentina di genitori arrabbiati accompagnati dai figli. Dall’altra sindaco e vicesindaco scortati da tre carabinieri giunti a sirene spiegate.
A far da sfondo al singolare incontro, la piazza di Caldana, dove ha sede l’ambulatorio del medico Ballarin, primo cittadino Cocquio Trevisago.
Al centro della disputa il destino della scuola elementare Maletti, diventata "improvvisamente" inagibile la scorsa settimana, gettando nel panico genitori ed alunni della piccola scuola di fianco al municipio.
Dopo il primo giorno di scuola iniziato, con il trasporto in pullman all’istituto di Sant’Andrea, i genitori si sono riuniti per incontrare il Sindaco, assente la scorsa settimana perché in ferie, e avere notizie sul futuro dell’edificio sede, inoltre, dell’ambulatorio medico, da oggi ufficialmente inagibile, e della protezione civile.
Dopo un’attesa durata oltre un’ora, il tempo di visitare i pazienti dell’ambulatorio e di fare arrivare vicesindaco e carabinieri, Ballarin è uscito in strada: "Non avevo altra scelta –ha spiegato il primo cittadino – davanti ad una relazione che ci è arrivata il 26 luglio scorso, in cui si esponevano i problemi e le carenze della struttura non potevo assumermi la responsabilità di riaprire".
Il 26 luglio ? hanno commentato con stupore i cittadini che sono stati avvertiti solo il 5 settembre scorso: "ma dov’è la documentazione relativa?" A questa e alle altre domande il Sindaco ha promesso di rispondere nel corso di un consiglio comunale aperto che si svolgerà la prossima settimana.
Magari, per quella data, si potranno ottenere risposte anche sul destino dello stabile: "Mi devono ancora dire cosa si deve fare e quanto costa. Poi decideremo per il bene della collettività" ha tagliato corto Ballarin.
Intanto, le madri e i padri di Cocquio sperano che vengano migliorati i trasporti dei bimbi fino a Sant’Andrea, che il servizio mensa parta effettivamente per tutti a fine mese e che dal prossimo anno non debbano dire addio a qualche maestra che, grazie alla "fusione", sarà ormai di troppo…
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