«Via le recinzioni, i boschi sono di tutti»
Dopo l'inchiesta di Varesenews, sul degrado delle foreste dell'Alto Varesotto interviene il sindaco di Marzio Michele Sartoris
«Salviamo i nostri boschi». Ad intervenire sul tema del disboscamento e della condizione di degrado dei boschi della Valganna-Valmarchirolo è il sindaco di Marzio Michele Sartoris, primo cittadino di un paese direttamente interessato al problema, «paese di boscaioli per tradizione ma anche per amore dei boschi stessi, come sottolinea lo stesso Sartoris – sono gli unici abitanti attivi della montagna e sono loro, spesso, a segnalarci alberi malati, problemi di vario genere». Al di là del disboscamento i problemi dei boschi intorno a Marzio sono le recinzioni, l’immondizia e alcuni boscaioli «poco rispettosi» della loro risorsa principale.
«Tutti devono mettersi nell’ottica di salvaguardia del bosco come patrimonio collettivo – spiega il sindaco mentre si passeggia per il sentiero confinale tra Marzio e Marchirolo – e le recinzioni di terreni boschivi privati sono un’assurdità in questo senso». Cosa rappresenta il bosco per Marzio? «In questo paesino d’inverno siamo trecento anime ma d’estate la popolazione aumenta del 250% toccando quota mille abitanti – spiega Sartoris – i turisti vengono per visitare la linea Cadorna e per farsi salutari passeggiate tra i boschi di faggi e castagni ma se si ritrovano al posto del sentiero una strada a due corsie, anche se legale, non è meglio che stare a Quarto Oggiaro». Il sindaco si riferisce ai boscaioli che una volta utilizzavano sistemi di trasporto dei tronchi dal luogo dove si tagliava fino alla strada per caricarla sui trattori, «oggi invece si tende ada arrivare col trattore direttamente sul luogo di taglio distruggendo i vecchi sentieri come quello che portava da Marzio a Marchirolo segnalato dai lettori».
Per un bel tratto, come ha specificato la Guardia forestale, si tratta di una strada tagliafuoco ma questa ad un certo punto finisce in una piazzola di giro dei trattori tagliando via il resto del sentiero che porta all’abitato sotto-stante di Marchirolo. «Con la Guardia Forestale collaboriamo pienamente e abbiamo un ottimo rapporto – spiega Sartori – ma loro da soli non possono farcela, serve la collaborazione attiva di chi lavora o vive nei boschi». Risalendo il sentiero verso Marzio si prende una diramazione che porta, o dovrebbe portare, alle fortificazioni della linea Cadorna ma ad un certo punto troviamo una recinzione in mezzo al sentiero che blocca il passaggio: «Qualcuno ha tagliato il tratto che taglia il sentiero – continua Sartori – ma qualcuno l’ha messa qui. Siamo stati scelti come comune ospitante dell’info-point sulla linea Cadorna e rischiamo di avere la linea recintata e inaccessibile?».
Molti proprietari di terreni hanno recintato i loro terreni senza chiedere autorizzazioni al comune e ora l’amministrazione sta cercando di farle togliere approntando, anche, un regolamento edilizio che regoli anche la situazione delle recinzioni. Infine c’è l’aspetto del rispetto del luogo: «Nel nostro comune non si trova molta immondizia nei boschi – conclude Sartori – ma questo perchè abbiamo pochi chilometri di bosco nel territorio. Basta andare nei territori circostanti per trovare situazioni piuttosto gravi». Infatti sulla strada che collega Ardena a Marchirolo sono numerosi i valleggi deturpati da sacchhi di immondizia ammucchiati e che qualcuno, intelligentemente, ha pensato anche di bruciare a rischi di creare un incendio.
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