Case popolari: 410 milioni in arrivo dalla Regione
Migliorano le prospettive per chi aspetta una casa popolare, ma si è lontani dal soddisfare tutte le domande. All'Aler di Varese l'assessore regionale Mario Scotti
Entusiasmo e grandi apettative all’Aler varesina, l’azienda proprietaria della case popolari, per il nuovo assessore regionale alla casa e alle opere pubbliche Mario Scotti definito "un assessore politico, ma anche tecnico".
Scotti sta visitando tutte le sedi Aler della Lombardia per conoscere da vicino i problemi del territorio. "E’ la prima volta che un assessore regionale viene a Varese nella nostra sede" commenta Gianpietro Colombo presidente dell’Aler.
Il neo assessore assicura che nel prossimo piano triennale di edilizia pubblica per la Regione Lombardia sono già stati stanziati 410 milioni di euro per l’edilizia popolare. Tiene a precisare però che i finanziamenti verranno assegnati solo su progetti in grado di trasformarsi in cantieri in breve tempo. Occorre quindi una stretta collaborazione con le amministrazioni comunali affinché inseriscano nei piani di governo del territorio delle aree destinate all’edilizia popolare oppure si trovino gli immobili da ristrutturare. "Uno dei requisiti fondamentali per accedere ai fondi è che le opere partano subito, non possiamo finanziare progetti che solo sulla carta" ribadisce Scotti.
L’azienda lombarda per l’edilizia residenziale di Varese non pecca d’efficenza. Con i 17 milioni di euro erogati sono già iniziati i lavori per la costruzione di 64 nuove unità immobiliari nel comune di Varese. La situazione si è sbloccata soprattutto dopo il cambio della Giunta Comunale che ha creato nuove zone per l’edilizia popolae. Nonostante il miglioramento della situazione, risulta difficile soddisfare tutte le richieste di case popolari. Attualmente sono 750 le domande giacenti per la sola città di Varese.
Nel piano triennale sono stati previsti inotre 150 milioni di euro per i prossimi tre anni da assegnare, su bando di concosro, per il sostegno all’ affitto, visto che non tutti riusciranno ad accedere alle case a canone sociale, ancora insuffcienti rispetto alle richieste. Scotti non dimentica nemmeno gli incentivi all’acquisto della prima casa per le giovani coppie. "La casa di prorpietà piace ai lombardi" dice l’assessore lombardo alla casa, "ed è giusto che la Regione si faccia garante per aiutare coloro che non riescono ad accedere ad un mutuo."
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