Fontana: “Malpensa non è in crisi, è strategica”
Il presidente di Confindustria Lombardia interviene sul dibattito sul futuro di Alitalia e dello scalo della brughiera
«Malpensa è strategica. Il salvataggio di Alitalia deve essere possibile rafforzando Malpensa. Il Paese ha bisogno di un hub. Il nord produttivo ha bisogno di un hub che consenta collegamenti internazionali diretti con le principali aree nelle quali oggi le imprese vendono e investono, impegnandosi in un difficile ma strategico processo di internazionalizzazione». Il presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Fontana interviene sul dibattito sul futuro dell’Alitalia e dello scalo della brughiera: «Nel 2005 il 34% dei passeggeri di Malpensa era in transito. A Fiumicino solo il 25,7%. Nel 2004, da Malpensa sono state movimentate 347.065 tonnellate di merci e da Fiumicino 153.750 tonnellate di merci. Non ci sono dubbi sul fatto che l’hub debba essere Malpensa. Altrimenti, l’unico risultato sarebbe che l’Italia perderebbe traffico a vantaggio degli hub dell’Europa del nord – snocciola dati Fontana -. La perdita di voli intercontinentali diretti verso l’America o l’Asia comporterebbe per l’Italia un’immagine di periferia dell’Europa. Se l’Italia non investe sulla Lombardia e sul nord, che possono stare tra le aree trainanti d’Europa, rischia di essere davvero periferia. Malpensa è in posizione strategica, all’incrocio di una delle principali reti europee: il corridoio 5 e il corridoio Genova-Rotterdam. Certo, Malpensa potrà svilupparsi molto di più quando saranno realizzate Pedemontana, Brebemi e Tem. Ma non è accettabile che il nord non abbia gli interventi infrastrutturali che sono indispensabili e che questo sia utilizzato come argomento per un disimpegno del sistema Paese da Malpensa. Malpensa è un tassello fondamentale di un progetto di sviluppo del sistema produttivo, che deve essere sorretto con convinzione dall’intero sistema Paese».
«La crescita di altri aeroporti del nord non è incompatibile con lo sviluppo di Malpensa come hub del centro-nord dell’Europa. E’ pretestuoso sostenere questo – prosegue Fontana -. Gli aeroporti lombardi possono e devono essere gestiti in modo da servire al meglio la domande delle imprese e del traffico d’affari, garantendo comunque la presenza di un importante hub europeo. Malpensa non è in crisi. E la crisi di Alitalia non deve creare problemi a Malpensa. Considerare campanilismo un progetto di sviluppo economico del territorio è veramente sconfortante e da la misura di come la questione settentrionale sia davvero un problema insoluto ed ancora aperto per questo paese».
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