Geomantica: quando la scultura è poesia della terra
Giancarlo Sangregorio propone un progetto artistico comunitario, tra la materia e lo spirito della natura
Sulle colline di Sesto Calende, poco lontano dall’abbazia di san Donato, sorge un laboratorio artistico a cielo aperto. Lì, ormai dagli anni ’50, vive e lavora Giancarlo Sangregorio, scultore milanese che dà voce ai materiali della natura; se scolpire è l’arte "del levare", Sangregorio è il poeta dell’anima delle pietre, del legno, dei vetri, e delle loro trasformazioni nell’arte.
E’ di quest’anno l’esperienza di Geomantica, un progetto nato da Sangregorio che ha messo in rete un gruppo di artisti delle più diverse discipline, dalla scultura alla poesia: Niccolò Mandelli, Francesca Marcellini, Giorgio Robustelli, Gianni Robusti, Marco Gagnesi. Obiettivo, creare una dimensione di incontro con Sangregorio artista e uomo, e valorizzarne ulteriormente l’opera, riferendosi però solo all’attività artistica dagli anni ’80 fino ad oggi. Il cuore di Geomantica – termine che deriva dal greco, e significa "divinazione dala terra", indicando una tecnica divinatoria di molte antiche religioni, che ricava pronostici da segni tracciati sulla terra – sono 35/40 opere in materiali vari, da quelli più tradizionali come il marmo fino ai carboni e ai legni. Geomantica è anche un rapporto umano, il rapporto di fiducia che Sangregorio ha voluto instaurare con giovani artisti, per sostenerli nel loro percorso di espressione artistica.
«Dove sta di casa la scultura?» si chiede Sangregorio in uno dei suoi scritti. Lontano dai cenacoli degli intellettuali e dalle facili definizioni dell’arte tradizionale, probabilmente l’ha trovata nelle voci e nei silenzi della natura. Forse non è un caso che proprio a Sesto Calende, in una radura all’entrata del bosco, sorga il Sass da Preja Buja. Nell’antichità pare indicasse un importante luogo di culto, come testimoniano le impronte sulla sommità, forse base di qualche simulacro. Oggi, simbolicamente, è poco lontano dall’ideatore della geomantica.
Giancarlo Sangregorio. Maggio 1945 – Maggio 2006. Segni e disegni, che sarà visitabile fino al 10 novembre. Per fine mese è in previsione una mostra a Castelseprio, organizzata da Ettore Ceriani.
Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale di Sangregorio.
Dove possiamo vedere le opere di Sangregorio? Attualmente a Milano, nel Centro Artistico Alik Cavaliere, è in corso l’esposizione
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