«Lo sviluppo di Luino? Andava dominato»
L'ex-sindaco di Luino Piero Tosi, '96-2000, risponde alle critiche mosse dal vice-sindaco Liardo sulla questione delle case sfitte
Piero Tosi, sindaco di Luino dal ’96 al 2000, interviene sulla questione delle case sfitte a Luino. Tirato in ballo dall’attuale vice-sindaco Vincenzo Liardo parla di una Luino che dieci anni fa, chi la gestiva, sognava in modo diverso.
Perchè Liardo se la prende con il piano regolatore del ’99? «Liardo correttamente fa risalire la ripresa edilizia di Luino al prg del 99. Lui stesso ricordava allora che Luino era una città senza gru, frutto di una scelta di qualche decennio prima dopo un periodo di espansione selvaggia, – spiega Tosi – il prg precedente di fatto aveva concentrato una lucrosissima rendita fondiaria su pochissime aree centrali».
Allora voi cambiaste rotta aprendo all’edilizia:«Nel ’96 la scelta doveva intervenire dunque su una situazione di blocco totale: l’abbiamo fatta con il piano del ’99 salvaguardando, comunque, le aree esterne e concentrando e orientando gli interventi sulle aree già urbanizzate. – Ricorda Tosi – Era una scelta di espansione, certo: ricordo che tutte le nostre scelte allora erano guidate ossessivamente dall’idea di espansione e il raggiungimento dell’ obiettivo 2 è stato il momento di maggior successo della mia amministrazione».
La scelta dell’espansione, dunque, era legata all’ottenimento dei fondi europei per lo sviluppo:«Si ma non lasciammo campo libero all’edilizia senza cercare di dominarne lo sviluppo. Infatti, l’avvertenza era che le scelte espansive del prg dovevano durare al massimo cinque anni – si difende Tosi – intanto doveva essere preparato progressivamente un nuovo piano regolatore che tenesse conto della nuova realtà: se l’ edilizia restava ferma, bisognava stimolarla; se si espandeva troppo, oltre le necessità, bisognava frenarla. Semplice».
Questo work in progress, secondo voi, non è stato fatto? «E’ mancato un governo quotidiano del territorio che intervenisse in tempi utili, adattandosi al mutare delle situazioni – conclude Tosi – Io sono responsabile delle scelte del ’99 che ritengo utili per Luino, ma se Liardo non ha fatto le scelte che doveva fare negli ultimi sei anni, non insegua l’incubo dell’amministrazione Tosi»
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