Tempi della città e immigrazione approdano in Consiglio comunale
Giovedì verranno discusse diverse mozioni presentate dall'opposizione. L'Ulivo chiede anche il ritorno di Palzzo estense nell'Anci
Tanta carne al fuoco nella seduta del Consiglio comunale in programma domani, giovedì 5 ottobre. All’ordine del giorno figurano infatti ben otto mozioni da discutere, quasi tutte presentate dall’opposizione.
Quella con più probabilità di essere approvata è proprio la prima, presentata dal diessino Francesco Maresca. L’esponente della Quercia chiede che venga attuato il progetto “Tempi della città”, con la nomina dei rappresentanti consiliari nel tavolo di concertazione e l’adesione al “Consorzio tempi della città”. Parte della maggioranza guardano infatti positivamente all’iniziativa, che potrebbe quindi godere di un appoggio bipartisan.
Diverso invece il discorso per quanto riguarda quelle che potrebbero essere due grandi novità per Varese, ma che difficilmente verranno approvate dall’assemblea. Si tratta della mozione per la creazione di un centro interculturale presso gli uffici del Comune, presentata dal diessino Antonellis, e di quella per la modifica dello statuto comunale in modo da permettere l’elezione di consiglieri comunali aggiunti in rappresentanza dei cittadini stranieri, cavallo di battaglia del consigliere Molinari (Margherita). La mozione propone una modifica allo statuto comunale in modo da permettere agli extracomunitari regolari residenti sul territorio di eleggere propri rappresentanti, privi di diritto di voto ma con facoltà di parlare in Consiglio comunale. L’idea di fondo sarebbe puntare sull’appoggio dell’ala moderata della Cdl, Udc e parte di Forza Italia, ma è difficile che il centrodestra si spacchi su questo argomento. «Noi presenteremo la mozione perché si tratta di una questione di civiltà, ma sappiamo già che non passerà – afferma infatti Molinari – perché Forza Italia non ha autonomia politica rispetto alla Lega nord, di cui conosciamo il pensiero in proposito».
Terreno di confronto più fertile tra maggioranza e opposizione potrebbe trovarsi invece sulla mozione a firma Alfieri-Cacioppo, che chiede al Comune di Varese di rientrare nell’Anci. Palazzo estense era infatti uscito dall’associazione ai tempi di Fumagalli, perdendo così buona parte del potere proprio potere contrattuale nei confronti dello Stato centrale. Ora i due esponenti dell’Ulivo chiedono al neosindaco Fontana un cambio di rotta, per invertire la tendenza isolazionista caratteristica del suo predecerssore.
L’unica mozione presentata da un esponente della maggioranza è quella del capogruppo della Lega nord Sergio Ghiringhelli, che chiede la predisposizione di un piano di sicurezza presso la stazione delle Ferrovie nord.
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