«Inquinamento atmosferico, servono decisioni impopolari»
Lettera di Legambiente e WWF ai sindaci del Parco del Ticino.«Temiamo nuovi danni da Malpensa e Fiera Rho-pero»
Riceviamo e pubblichiamo:
Torna come ogni anno, purtroppo di anno in anno con maggior gravità il problema dell’inquinamento atmosferico.
Temiamo che come al solito tutti daranno la colpa agli altri: gli automobilisti, al riscaldamento domestico; gli amministratori di condominio agli impianti industriali; gli imprenditori al traffico aereo ecc., ecc….
Naturalmente quado si tratta di prendere provvedimenti la classe politica tergiversa di fronte alla impopolarità di assumere decisioni non facili.
Noi però riteniamo che nella situazione del Gallaratese su almeno due punti si debbano assumere provvedimenti concreti, immediati ed inderogabili:
– salvare e mantenere il verde esistente (e anche se potrebbe apparire utopistico, aumentarlo), vero rimedio al mantenimento della qualità dell’aria.
– bloccare lo sviluppo dell’aeroporto, poiché non è compatibile con la salvaguardia ambientale (non lo diciamo più solo noi ma lo studio di Valutazione Ambientale Strategica, fatto dal Consorzio del Parco Ticino); questo fino a prova contraria.
Ecco perché abbiamo inviato alla Provincia di Varese ed ai Sindaci del circondario di Malpensa , componenti l’Assemblea del Parco Lombardo della Valle del Ticino la lettera di seguito e che verrà distribuita a tutti i sindaci del Parco del Ticino durante l’assemblea prevista per sabato 11 novembre:
"Avendo esaminato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, le Associazioni Ambientaliste e i Comitati attivi nell’area territoriale di Malpensa, segnalano gravi carenze nel comportamento della Provincia di Varese in tema di inquinamento atmosferico.
Sebbene i dati relativi alle polveri sottili, forniti dalle centraline fisse e mobili nei comuni sull’asse del Sempione, presentino criticità allarmanti (spesso i valori del PM10 sono più alti che nella città di Milano) il Piano Provinciale dà per acquisito che tali criticità possano continuare a crescere – e a danneggiare la salute dei cittadini – senza proporre rimedi, o quanto meno tentativi di gestione del problema.
Ancora una volta purtroppo, passano inosservati i problemi ambientali, specialmente intorno a Malpensa, che sono causati non solo dal traffico stradale ma anche da quello aeroportuale.
Non troviamo altra spiegazione al comportamento della Provincia se non nelle incapacità di affrontare i problemi ambientali del territorio
Non si vede inoltre alcuna ragione per cui non si debba estendere l’area omogenea fino alla città di Somma Lombardo.
Le Associazioni chiedono alla Provincia di avviare un’azione di coordinamento tra i Comuni con lo scopo di
1) raccogliere i dati dei flussi di traffico già disponibili presso i Comuni stessi, o già esposti nella VAS del Parco Ticino;
2) individuare e monitorare gli ambiti attrattori più significativi (scuole, ospedali, ecc), nonché le fasce orarie di maggior afflusso;
3) intervenire al fine di creare un sistema di mobilità pubblica che consenta il raggiungimento di tali ambiti, senza ricorrere agli automezzi privati.
Nel binomio congestione/inquinamento, si inserisce in modo drammatico la prospettiva di nuove infrastrutture al servizio dell’aeroporto di Malpensa e della Fiera di Rho. Con l’aumento del traffico, il rischio di provocare una crescita esponenziale dell’inquinamento atmosferico, nel giro di pochi anni, diventa purtroppo reale.
Si chiede pertanto ai Sindaci di voler intervenire efficacemente a tutela della salute dei cittadini, innanzitutto respingendo ogni proposta di ulteriore ampliamento o potenziamento dell’aeroporto (a partire dalla mozione contro la terza pista, oggetto della prossima riunione presso il Parco Ticino) e poi richiedendo con vigore interventi correttivi dell’attuale già grave situazione".
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