La politica a colpi di volantini

L'opposizione chiede le dimissioni di Torricelli. L'assessore replica "resterò per rimediare i danni di chi mi ha preceduto"

Sulla carta è una cittadina come tante della nostra provincia. Sedicimila abitanti, si estende tra Gallarate e Busto, a ridosso di Malpensa e delle due grandi arterie stradali, la 336 e la 341. Non ha solo l’Agusta o il Caffè teatro a renderla famosa, ma una competizione politica sempre accesissima.
La Lega, forse per la presenza di qualche notaio amico del Carroccio, ha dato qui i natali a molte sue iniziative. Non è un caso che l’ex segretario provinciale Leonardo Tarantino parta da Samarate.
Un anno fa, però, dopo tante amministrazioni a guida leghista o della Cdl, il centrosinistra ha vinto le elezioni. Vittorio Solanti è sindaco, ma l’opposizione non ha mai mandato giù la cocente sconfitta. E così conduce una battaglia durissima verso il governo cittadino.
Samarate è famosa per i suoi consigli comunali dalla durata record fino all’alba. Ed è famosa anche per una serie di volantini che attaccano ora uno, ora l’altro assessore.
Questa volta è il turno di Bruno Torricelli, responsabile della Pubblica istruzione. reo, secondo l’opposizione di "non aver saputo far fronte alle esigenze delle scuole samaratesi". Ma c’è di più, l’assessore secondo il volantino dal titolo lapidario, "dimettiti", "sta distruggendo la scuola e dopo tutte le magre figure, al suo posto ce ne saremmo già andati".
I consiglieri comunali di Forza Italia, Lega e Lista civica gli rimproverano  di aver tagliato i fondi per le attività, di aver smantellato l’ufficio comunale, di opporsi alla realizzazione di un nuovo polo scolastico, di non aver fatto nulla per impedire l’aumento del ticket della mensa, di non convocare la commissione istruzione e per finire di non aver sotto controllo niente.
Un volantino dai toni duri a cui ha subito risposto il sindaco Solanti ribattendo ogni punto contestato. Il sindaco ha scritto un volantino dal titolo altrettanto lapidari "ignorali" e invita pubblicamente Torricelli "a rimanere al suo posto perché ha operato bene in questi diciotto mesi".
Da parte sua l’assessore Torricelli a proposito delle dimissioni richieste ha scritto una breve nota che afferma: "è difficile restare insensibili a un invito così pressante e così poco cordiale, come quello fattomi trovare nella cassetta della posta, in forma di volantino domenicale. Quella di dimettermi era giusto la cosa che pensavo di fare per motivi di età. Ma or, a dissuadermi, vale di piùil contenuto diffamatorio di questo invito, di tutto il rammarico che – andandomene – avrei suscitato in chi reputa utile il mio impegno di assessore. Ringrazio i concittadini che, senza esserne sollecitati, hanno voluto dimostrami stima e simpatia, incoraggiandomi a restare dove sono. A Dio piacendo, resterò qui il tempo necessario per tentare di rimediare, almeno in parte, i danni di chi mi ha preceduto".

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Pubblicato il 14 Novembre 2006
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