La Pro in crisi sceglie il silenzio
Microfoni e taccuini vietati a tecnici e giocatori. Nota della società: "Loro gli unici responsabili"
«La Società Pro Patria Calcio comunica che, fino a nuove disposizioni, gli unici autorizzati a rilasciare dichiarazioni alla stampa sono il direttore generale Riccardo Guffanti (foto), il direttore sportivo Angelo Carbone e il collaboratore sportivo Gianni Leali. Nessun giocatore e nessun componente dello staff tecnico è pertanto legittimato a rilasciare dichiarazioni. Questo senza nulla togliere alla nostra collaborazione con gli organi di stampa ma perché giocatori e staff tecnico si concentrino per uscire dalla situazione che si è creata, ritenendo loro gli unici responsabili di queste ultime prestazioni, come la Società è consapevole che sono gli unici ad avere le qualità per poter uscire con successo da questa situazione».
Con questo comunicato emesso nella serata di martedì 22 novembre la Pro Patria ha dato inizio a un periodo di silenzio stampa, dopo la pesantissima sconfitta subita domenica scorsa a Venezia. Un 5-0 (il terzo della stagione) che ha rabbuiato gli animi in casa tigrotta, tanto che la nota uscita dalla sede biancoblù contiene un evidente "attacco" a giocatori e allenatore.
La squadra intanto è impegnata a preparare la trasferta di domenica a Sassuolo, sul difficile campo della seconda in classifica.
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