Mangia: «Dispiaciuto ma orgoglioso. Ora la Pro Vercelli»

Il momento dei biancorossi non è felice, ma il secondo tempo di Lumezzane fa ben sperare. "Peccato per le espulsioni, dovremo cambiare ancora qualcosa"

La sconfitta patita a Lumezzane, la terza in quattro partite per il Varese, ha lasciato l’amaro in bocca a Devis Mangia (nella foto). Il giovane allenatore biancorosso si trova nel momento più difficile delle ultime due stagioni, da quando cioè siede sulla panchina che fu di Liedholm e Fascetti. Nella settimana che precede un la sfida casalinga alla Pro Vercelli, capolista proprio con il "Lume", Mangia dovrà ridisegnare ancora una volta l’undici titolare a causa di infortuni e squalifiche.

Una partita persa dopo aver giocato alla grande l’intero secondo tempo: rammarico o soddisfazione?
«Un po’ tutti e due. Da una parte abbiamo subito un’altra sconfitta aggravata anche dalle espulsioni di Troiano e Pisano e tutto questo pesa non poco. Dall’altra però possiamo dire di aver visto un gran bel Varese nella parte finale del primo tempo e per tutta la seconda frazione. Sono orgoglioso della reazione, anche se poi è finita male».

Troiano espulso al rientro, Pisano salterà la gara con la Pro Vercelli dopo essere sempre stato un punto fermo in questa stagione. Formazione da rifare?
«Purtroppo dovremo rivedere parecchie cose. Troiano è un giocatore che non ha alternative "equivalenti" nel ruolo: lo possiamo sostituire ma solo cambiando qualcosa e inoltre La Marca è alle prese con un infortunio. Peccato, perché si ferma subito, dopo sei mesi di squalifica. Pisano in effetti è stato titolare fisso fin dall’inizio, la sua assenza ci costringe a creare equilibri nuovi».

Bortolotto è partito ancora dalla panchina. Scelta tecnica o questioni disciplinari?
«No, da quest’ultimo punto di vista non ci sono problemi. Si è trattato di una scelta mia, in base a quanto ho visto sulla settimana di allenamenti. Questioni di forma fisica, di chi fa vedere le cose migliori e così via: nelle ultime due partite ho preferito Pace».

Un altro problema è l’attacco: senza Savoldi gli altri faticano, nonostante il precampionato e la Coppa giocati a suon di gol.
«Penso che ciò spieghi bene la differenza che c’è tra quelle partite e il campionato. Però non bisogna dimenticarsi i problemi di salute che hanno colpito tutte le punte. Savoldi oggi (martedì) si sottoporrà a una risonanza per capire se domenica potrà scendere in campo; Bilardo, Guazzo e Ferrario hanno avuto diversi acciacchi da smaltire. Poi è evidente che se non segnamo mai abbiamo anche qualche problemino tecnico da risolvere».

Domenica arriva la corazzata Pro Vercelli: dove fa più paura?
«La Pro è un’ottima squadra che studieremo per vedere se ha qualche punto debole. Certo non l’attacco perchè là davanti ci sono giocatori di grande valore ed esperienza: Ganz, il capocannoniere Andreini, Scalzo e così via. Ora imposteremo la settimana che comprende la partita di coppa, domani a Cuneo. Poi preparemo il big match».

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Pubblicato il 21 Novembre 2006
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