Oasi Boza, i fatti stanno a zero
Gli ambientalisti lamentano: a un mese dal voto del Consiglio comunale, si è solo tagliata l'erba, senza avviare lavori ben più urgenti sulle strutture
Riceviamo e pubblichiamo
All’indomani
del Consiglio Comunale del 30 ottobre, nel corso del quale era stata
approvata all’unanimità la mozione per la salvaguardia
dell’Oasi Boza (proposta dalle associazioni scriventi), avevamo
parlato di grande vittoria del mondo ambientalista.
Lo
ribadiamo tuttora, perché grazie a quella mozione agli atti
del Comune c’è adesso un documento che garantisce il
mantenimento delle finalità di conservazione della
biodiversità e di “palestra didattica” dell’area.
Malgrado
il successo, tuttavia, non abbiamo affatto abbassato la guardia ed in
queste settimane abbiamo controllato se, come ed in che misura i
propositi di recupero siano stati tradotti in realtà.
Oltretutto,
sempre nel Consiglio Comunale del 30 ottobre, anche il rappresentante
della maggioranza Angelo Palumbo aveva chiesto espressamente che
nelle sedute successive il sindaco rendesse noto di volta in volta lo
stato di avanzamento dei lavori circa gli sviluppi futuri di gestione
dell’area.
Ora ci
siamo, visto che mercoledì 29 novembre si terrà il
prossimo consiglio cittadino.
Ebbene,
speriamo che il sindaco, o chi eventualmente al suo posto avrà
l’incombenza di raccontare quanto è stato fatto in questo
mese, abbia qualcosa di interessante da dire almeno circa gli accordi
con il Parco del Ticino, perché invece per quanto riguarda il
ripristino del luogo non ci sarà da sprecare molto fiato. Sarà
infatti sufficiente pronunciare cinque parole: “Abbiamo fatto
tagliare l’erba” perché finora è stato effettuato
solamente tale lavoro che non era certo quello prioritario. Pertanto
(a meno che tra oggi e domani sera accada quanto chiediamo ed
auspichiamo da mesi) la situazione è sempre la solita: scritte
poco educate sul capanno, regolamenti divelti o coperti di vernice e,
quel che è peggio, ponticello crollato e passerelle
marcescenti. Strutture, queste ultime, che con la pioggia di questi
giorni rischiano di diventare davvero pericolose per i visitatori.
Peccato,
perché anche in questa stagione l’Oasi Boza resta uno dei
luoghi più suggestivi di Cassano Magnago. Se però
andate a farci una passeggiata, attenti a dove mettete i piedi.
Sergio
Luoni – LEGAMBIENTE Circolo di Cassano Magnago
Massimo
Soldarini – LIPU Ufficio Regionale Lombardia e Piemonte
Francesco
Faragò – OIPA Sezione di Varese e Provincia
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